Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Politica della scienza e scenari energetici

di G.B. Zorzoli Riflettiamo sugli scenari energetici come dimostrazione, d ’ attualità diremmo, di un modo nuovo di connettere gli stru menti scientifici tradizionali ed il loro metodo di lettura della realtà con una serie vasta, e forse indeterminata, di altri proble mi a cui fino ad un certo punto s ’ attaglia la cosiddetta raziona lità scientifica. D ’ altra parte solo in tale sede è possibile una verifica della scienza come strumento di trasformazione della società, che è cosa diversa dalla sua legittimazione «interna» 1 , anche se non necessariamente in contrapposizione. Nel caso specifico delle questioni energetiche questa esigenza è però imposta anche da motivazioni molto specifiche, solo con molta fatica (e affatto sterile) riconducibili ad assunti più generali. E, forse, per que sta via è possibile persino individuare contributi nuovi a livello di quelli che Fieschi chiama i «principi scientifici fondamenta li». Partirò da alcuni esempi molto banali. Ridurre il consumo di benzina mediante miglioramenti nel rendimento dei motori a combustione interna è cosa fattibile, come confermano alcuni risultati del sottoprogetto «Trazione» del progetto finalizzato «Energetica» del CNR 2 . Per quanto concerne i trasporti su gomma, che assorbono la quota più rilevante dei consumi nel settore, proprio come ri caduta di tale sottoprogetto è dunque possibile immaginare una nuova generazione di autoveicoli. Secondo stime autorevo li, è infatti realistica l ’ ipotesi di incorporare una parte significa tiva delle soluzioni indicate dal sottoprogetto stesso in autovei coli di serie. Si potrebbe in tal modo pervenire ad un consumo medio di carburante, a parità di prestazioni, ridotto circa del 30% per i mezzi pesanti e del 40% per le automobili (in questo caso, però, la riduzione nel consumo di benzina sarebbe mag giore, a causa di una significativa sostituzione di motori a scoppio con Diesel e di un ricorso — pure possibile — a miscele benzina-etanolo, benzina-metanolo). Senza dubbio simili obiettivi vanno perseguiti oltre il momento della ricerca, con la iiìgegnerizzazione e la produzione di autoveicoli a basso consu mo specifico, ma certamente gli effetti di tali innovazioni si fa

1 È convinzione dello scrivente che «storia esterna» e «storia interna» contribuiscano all ’ evoluzione del pensiero scientifico, e della sua struttura, soprattutto attraverso i modi di organizzazione della ricerca (cfr. G.B. Z orzoli , intervento al convegno Mutamento e conoscenza scientifica, Qua

derno n. 4-5 della Fondazione Feltrinelli, Milano 1979, pp. 113-115). 2 CNR, Conservazione di energia nel cam po della trazione, Atti 1 ° Seminario Infor mativo, Torino 1978.

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