Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Dopo Bologna

L'ignobile strage fascista della stazione ferroviaria di Bologna ci ha colpito profondamente così come ha col pito tutti i democratici che in questa città e nell'intero paese si battono per affermare le regole della vita de mocratica e per salvaguardare la convivenza civile. Nel terzo numero della rivista, in un saggio su Terrori smo: il filo logico da Piazza Fontana ad oggi, Gian Pie tro Testa rifletteva sul nesso tra terrorismo «nero» e terrorismo che si qualificava «rosso». Oggi, dopo l'attentato fascista, il tema del terrorismo «nero» si ripropone in tutta la sua drammatica attualità e riemerge, nel corso delle indagini, quel «filo logico». Nel prossimo fascicolo della rivista, alla luce degli ele menti di valutazione che stanno emergendo riprendere mo la riflessione sull'argomento con il dovuto rigore di analisi. Tenteremo di comprendere come si possano con maggiore efficacia difendere e consolidare le con quiste di libertà e di democrazia, assicurate al paese dalle lotte più che trentennali delle sue forze migliori. Cercheremo, perciò, di dare una risposta agli interroga tivi che dopo la strage si sono proposti con particolare insistenza. Perchè ora? Perchè così? Perchè a Bologna? La Redazione

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