Problemi della transizione 1980

Sociobiologia

senso una delle più comuni è l ’ invenzione di certezze, di «Real tà» metafisiche generalmente legate ad una qualche forma di pseudorazionalismo che le rende più credibili. Nell ’ età moder na lo pseudorazionale è rappresentato dalla divulgazione scien tifica, sia quella autorevole, specializzata, sia quella dei mass media, che ci satura di notizie inesatte, di toni tronfalistici, o di falsi allarmismi, generalmente cercando di alimentare la con vinzione che la scienza si muova in un mondo di certezze identi ficando la «Realtà». A rafforzare questa convinzione contribuiscono poi opera zioni pubblicitarie quali il famoso collegamento televisivo via satellite tra Stati Uniti e Italia per intervistare il Premio Nobel Sabin, presunto scopritore di soluzioni per il problema «can cro», oppure le montature giornalistiche riservate alla «clona zione» del miliardario americano, alla «ibridazione» tra uomo e margherita, alla fecondazione artificiale di donne superintelli genti con sperma di vincitori di premi Nobel per procreare uo mini di intelligenza superiore. Durante i periodi di intensa trasformazione sociale questa azione di condizionamento diventa più specifica ed incisiva, si propone una giustificazione «scientifica» di un particolare mo dello sociale. La deformazione divulgativa della biologia, il biologismo come viene talvolta definita, comincia ad utilizzare modelli evoluzionistici e genetici con Gobineau {Essai sur l ’ ine- galité des races humaines, 1853-1855) per giungere alla moder na sociobiologia attraverso il darwinismo sociale e l ’ eugenetica nazista. La «certezza» nel biologismo è costituita dal ritenere che il destino di un organismo, la sua capacità di sopravvivenza, sia determinato dalla sua struttura biologica, come si è venuta formando nei processi evolutivi, oppure nella versione più mo derna, dal suo patrimonio genetico. Dall ’ analisi delle modalità di costruzione del concetto di determinismo genetico si può cer care quindi di comprendere come si realizza la deformazione del linguaggio scientifico quando viene tradotto in linguaggio comune. La genetica ha dimostrato come il linguaggio biologico possa essere notevolmente semplificato ed unificato con il mo dello di gene, questo modello stabilisce dei criteri di valutazione delle caratteristiche biologiche. a) affermando che ogni fenonemo biologico unitario (ca rattere a determinazione genetica) è determinato da una causa unitaria (gene); l ’ identificazione del fenomeno unitario viene effettuata sulla base delle modalità di trasmissione ereditaria delle caratteristiche biologiche. Si assume che quando la tra smissione ereditaria si è verificata per alcune generazioni, essa continui indefinitamente. Poiché i caratteri sono unitari così come le cause che li determinano, si suppone che essi siano tra loro indipendenti e quindi che la loro trasmissione ereditaria avvenga a caso; b) cercando di identificare la natura della causa-gene, con lo stabilire una correlazione tra presenza di determinati compo nenti cellulari e certi caratteri genetici. I componenti cellulari portatori dell ’ informazione genetica sono stati dapprima iden tificati nei cromosomi e successivamente negli acidi nucleici ed esattamente nella combinazione lineare dei nucleotidi compo nenti gli acidi nucleici stessi (generalmente l ’ acido desossiribo

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