Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Per quale agricoltura: un nodo della trasformazione
di Guido Fabiani 1 — Sul terreno della questione agraria nazionale si può vantare una tradizione di pensiero particolarmente consistente, con contributi di grande portata sia sul versante liberale borghese sia su quello socialista che hanno scandito le fasi cru ciali delle trasformazioni economiche e sociali del paese. Rispetto, invece, alle implicazioni connesse al ruolo che è venuto assumendo il settore primario negli anni avanzati di questa seconda metà del secolo sia sul piano nazionale sia inter nazionale, ed alle prospettive che si aprono per il settore steso, la riflessione marca complessivamente molti ritardi. Ritardi che non possono spiegarsi solo con la più scarsa rilevanza che è an dato acquisendo il settore primario e che si evidenziano nella scarsa incidenza settoriale sul prodotto lordo, o nel volume più ridotto di occupazione che attualmente, in meniera più o meno precaria, garantisce l ’ attività agricola, o, ancora, nella diminui ta importanza delle campagne per i cambiamenti strutturali in tervenuti nell ’ economia e nella società. Perché, se è vero che le leggi storiche dello sviluppo 1 limitano sempre più la partecipa zione diretta dell ’ agricoltura al meccanismo di formazione del la ricchezza nazionale, è anche vero che questo non è, e non può essere, il solo parametro-con cui valutarne l ’ importanza ai fini del contributo alla crescita economica e sociale 2 . La specifi cità nazionale del rapporto città-campagna non può essere rite nuta oggetto di analisi solo sul piano storico, e se ha riflessi molteplici negli squilibri e nella debolezza della intelaiatura del sistema economico attuale ma anche nelle odierne tipologie economiche regionali, nelle forme che ha acquisito e sta acqui sendo l ’ organizzazione dello spazio, nei fenomeni recenti di ag gregazione e disgregazione sociale, e da questo rapporto dipen dono ancora molto le condizioni per il progressivo ampliamen to del processo di riproduzione corrispondente allo sviluppo dei bisogni. In questo senso, sia per le implicazioni più generali del rapporto città-campagna sia per gli aspetti specifici inerenti alle forme dello sviluppo agricolo ed ai loro riflessi interni al settore stesso, l ’ approfondimento in termini attuali della questione non è argomento estraneo o irrilevante rispetto al tentativo con cui si misura il movimento operaio nel suo complesso e l ’ area
1 Vedi in particolare G. FuÀ, Peso decre scente dell ’ agricoltura nell ’ economia e leg ge di Engel: l ’ esperienza italiana, «Moneta e Credito», 197, 1974; J. L isovskij , Il rap porto tra agricoltura e industria nelle con dizioni di sviluppo del capitalismo; L.G. R eynolds , Agriculture in Development Theory: an Overview, Yale 1975.
2 Anche alcuni manuali di economia agra ria cominciano a mostrare una impostazio ne meno settoriale soprattutto negli am bienti anglosassoni. Vedi ad es. G.I.. C ra - mer , C.W. J ensen , Agricultural Econo- mics and Agribusiness: An Introduction, New York 1979.
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