Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Modello economico e New Deal

zate, istituzionali e non istituzionali, durante l ’ età del New Deal, venga collocata all ’ interno del nuovo quadro di rapporti sistematici che hanno caratterizzato l ’ economia americana nel decennio della «Grande Depressione» 2 . E stato in più occasioni sottolineato come il principale obiettivo del New Deal, sul quale Roosevelt aveva impostato la campagna elet torale del 1932 e condotto il primo quadrien nio della sua Amministrazione, cioè quello di una ripresa produttiva e occupazionale dura tura e solida, non sia stato realizzato entro quell ’ ambito temporale 3 . Ciò è vero in senso lato, poiché, come è no to, ancora all ’ inizio della seconda guerra mon diale (1939) il livello della spesa per consumi individuali 4 era largamente inferiore a quella del 1921. Inoltre il livello degli investimenti lordi del settore privato non oltrepassava il 60% rispet to al 1929 e il Prodotto Nazionale Lordo a stento equiparava quello di 10 anni prima, (319,7 md di dollari costanti 1972, contro 314,7). La disoccupazione infine era tuttora elevatissima (il 17,2% sul totale della forza la voro attiva). Tuttavia, dal punto di vista strettamente congiunturale e del business cycle, non è possi bile negare che il periodo dal 1932 al 1937 rappresentò pur sempre una fase di ripresa 5 con caratteri espansivi molto marcati, dimo strati dal fatto che nel quinquennio l ’ incremen to dell ’ indice della produzione industriale degli Stati Uniti fu tra i più alti del mondo, (dato pa ri a 100 il 1932, nel 1937 questo indice era a 170), inferiore solo a quelli della Germania nazista e del Giappone 6 . E altresì dimostrato peraltro che la solidità e la qualità di questa ripresa economica lascia vano molto a desiderare. Fu infatti sufficiente che si aprisse una nuova fase recessiva nel biennio 1937-1938 per far precipitare di nuo vo gli indicatori su valori molto bassi.

di Carlo M. Santoro

Secondo l ’ ipotesi che qui si sostiene, il ruolo svolto dal New Deal e in particolare dal Presi dente Roosevelt durante gli anni Trenta, non è stato solo quello di controllare le conseguenze più negative della Depressione attraverso una politica sociale «riformista» e la impostazione di un programma di lavori pubblici. È nostra opinione, infatti, che tale condotta politica abbia assolto anche alla funzione di salvaguardare le «condizioni» di sopravviven za di un modello industriale fortemente inno vativo, già parzialmente affermato all ’ interno dell ’ economia americana negli anni Venti, la cui «globalizzazione» su scala planetaria av viene solo dopo il 1945. Roosevelt e il New Deal, in sostanza, eserci tando nel decennio della crisi una sorta di «te rapia di mantenimento» del modello tecnolo gico e produttivo basato sulla diffusione di al cune famiglie di beni di consumo durevoli e semi-durevoli (auto, elettrodomestici, chimica secondaria), avrebbero gradualmente aperto la strada al ristabilimento di condizioni di sta bilità e di controllo del sistema economico in ternazionale, che troveranno il loro assetto de finitivo nella «americanizzazione» del modello produttivo postbellico 1 . 1. Alla luce di questa ipotesi di ricerca, mi pare quindi importante che anche la storia de gli agenti sociali, delle forze politiche organiz 1 Cfr. G oethem (1972); K indleberger

(1978), tab. B-13 p. 272; M usgrave (1979), tab. 1, 2, 3, 4, 5, pp. 21-25. 5 K indleberger (1973) pp. 233-270; R ostow (1978a) pp. 334-337; D ept of C ommerce , B ureau of C ensus (1975). 6 K indleberger (1973) p. 280; L eague (1939).

(1973); W illiams (1955); e S antoro (1978) per ciò che riguarda il concetto di «modello»; nonché K urth (1979). 2 Cfr. D enison (1974); K indleberger (1973); R ostow (1978a); G ordon (1951) e (1974-78); C arr (1939); Us. D epart ment of C ommerce , B ureau of C ensus (1975). 3 Cfr. C ouncil of E conomic A dvisers of thè P resident (1978) e le tab. B-2, B-3, B-13, B-39, B-43, ecc.; e inoltre R o stow (1978a); K indleberger (1973) p. 271, tab. 14, p. 277 e figura 11 a p. 280; L eague of N ations (1939) e (1945a). 4 C ouncil of E conomic A dvisers

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