Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Modelli qualitativi e modelli quantitativi nelle scienze

Presentazione

I due articoli di Gilles Granger e René Thom sui modelli qualitativi nel contesto della scienza sono stati presentati e discussi al Convegno «Il sapere come rete di modelli», pro mosso nel gennaio scorso dal Comune di Modena e dallo staff dell ’ Enciclopedia Einaudi. Il contributo di Granger e Thom si inseriva in una delle sezioni del convegno, quella dedicata a alcuni aspetti dell ’ impresa scientifica contempora nea. Si tratta di alcuni dei molti nodi e delle molte intersezio ni della «rete», mobile e complessa, del sapere. Altri nodi ri guardavano l ’ etica e la politica, l ’ antropologia e la fisica, la biologia e la metafisica. Presentiamo ai nostri lettori questi due contributi perché riteniamo che possano costituire un in teressante strumento di problematizzazione, dar luogo a criti che e confutazioni e, in ogni caso, fornire un ’ utile serie di in dicazioni su alcune frontiere della ricerca attuale. Il carattere di frontiera lo si avverte immediatamente, di fronte alle con getture di René Thom. Thom affronta il problema di una morfologia. Egli ritiene che l ’ impresa scientifica si possa rap presentare come un continuum tra le polarità dell ’ azione sul mondo e della comprensione dello stesso. Quest ’ ultima pola rità, che ha a che vedere con l ’ intelligibilità del mondo, gene ra l ’ approccio qualitativo e ne motiva la rilevanza. La prima implica ovviamente il ricorso a quello quantitativo (agire pre suppone che si disponga di localizzazioni spazio-temporali e richiede quindi l ’ uso di modelli quantitativi per la predi zione). Una teoria morfologica (che assume come problema strategico quello della comprensione delle forme) si incontra con la classica distinzione tra forme di individui viventi e for me di individui non viventi. Thom avanza in proposito alcu ne congetture, affrontando anche il problema dei livelli di or ganizzazione gerarchica delle morfologie. Si potrebbe avere l ’ impressione che Thom ami nel XX se colo la Naturphilosophie. Qualcuno dice che questo è un male; ma io non vedo perché. Alcuni sostengono che ciò ren da quanto meno vaghe e comunque «non scientifiche» le ri cerche del grande matematico della teoria delle catastrofi. Un ’ epistemologia non prescrittiva dovrebbe in proposito sug

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