Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
ché talvolta sottomessi a costrizioni locali, e che è mediante uno studio di questi fattori globalmente definiti — benché in visibili immediatamente alla morfologia così come si presenta fenomenicamente — mediante lo studio di questi campi, che si può spiegare l ’ organizzazione su grande scala del campo mor fologico dato. Sarei tentato di dire che questo tipo di spiegazioni deve potersi proporre tanto in biologia quanto in linguistica e in al tre scienze umane. Bisogna immaginare che il campo fenome nico considerato sia percorso da entità globali, che definirò nella mia terminologia pregnanze, e che queste pregnanze ten dano, da un lato, a orientare e a fare selezioni fra gli elementi del livello inferiore sui quali agiscono: dall ’ altro che esiste una specie di reciproco; come un bipolo fa regnare un campo at torno a se stesso, non è escluso che un elemento del livello in feriore possa, anch ’ esso, creare, avere effetto su, la pregnanza locale che regna nelle sue vicinanze. È un po ’ in questo spirito che, credo, occorra esaminare il problema degli accoppiamen ti fra i livelli di organizzazione nelle scienze; occorre conside rare l ’ esistenza di entità globali che si propagano, in qualche modo, con grandissima rapidità nel campo fenomenico e che possono creare le concatenazioni, le aggregazioni di oggetti di livelli superiori, mentre le aggregazioni di oggetti di livelli in feriori sono rette da leggi molto più rozze e locali. Non insi sterò oltre su questa teoria che mi trascinerebbe troppo lonta no; ma vorrei semplicemente dire che, da questo punto di vi sta, vedo il problema della predicazione in linguistica legato precisamente all ’ esistenza di questi campi globali, una pre gnanza che, in qualche modo, si localizza su un oggetto: que sta localizzazione su un oggetto è ciò che è descritto gramma ticalmente dalla predicazione. Ciò vuol dire che uno studio sistematico degli accoppia menti fra livelli d ’ organizzazione delle morfologie è qualcosa di estremamente desiderabile ed è una sfortuna che non ne sia mo ancora che ai primissimi passi. Ma è senz ’ altro uno dei problemi teorici fondamentali di ogni teoria morfologica e an che qui interverrà la nozione di qualità, perché le entità globa li che occorrerà postulare per spiegare gli oggetti di livelli su periori, gli aggregati di livelli superiori, saranno, in generale, entità invisibili che occorrerà trattare come qualità agenti su gli oggetti di livelli inferiori che verranno trattati più o meno come sostantivi. Ecco come io vedo, grosso modo, una possi bilità di teorizzare le relazioni a un tale livello. (Traduzione italiana di Alberto Artosi)
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