Problemi della transizione 1981
Modelli scientifici
versa. Le regole che concatenano i fonemi nelle sillabe sono essenzialmente legate alla natura articolatoria del processo vo cale, del processo di fonazione, e si possono giustificare, in qualche modo, con ragioni improntate alla fisica e all ’ anato mia del sistema faringeo umano, del sistema umano di fona zione. Al contrario, le regole che concatenano le parole per co struire frasi dotate di senso, che sono le regole della sintassi, sono di natura interamente diversa, sono regole grammaticali che specificano le diverse parti del discorso, i nomi, i verbi, gli aggettivi, gli avverbi, ecc. ..., e che determinano il modo in cui queste diverse parti del discorso devono essere concatenate fra loro, e l ’ ordine in cui queste parole devono essere pronun ciate al fine di costituire frasi grammaticalmente corrette e se manticamente accettabili. Mi crederete volentieri se vi dico che l ’ origine di questi due tipi di regole è fondamentalmente diversa; credo si possa esse re un eccellente studioso di sintassi senza sapere molto di fo nologia e un eccellente fonologo senza capire granché di sin tassi. Il fatto è che le origini dinamiche, se così posso esprimer mi, di questi due tipi di aggregazione sono fondamentalmente diverse. Si hanno dunque sistemi di organizzazione che hanno evidentemente delle teorie sottostanti fondamentalmente di stinte; ecco una situazione che bisogna proporre al biologo per domandargli se, ad esempio, nei diversi livelli di organiz zazione che si incontrano nell ’ essere vivente — per esempio i livelli tessuti, cellule, organismi cellulari, o il livello organi, organismo, o il livello sistema ecologico, specie — le regole di organizzazione di questi differenti livelli non abbiano una cer ta autonomia che consente di trattarli separatamente e indi pendentemente gli uni dagli altri. Ecco un problema vastissimo che va proprio a scontrarsi con la metafisica naturale dei biologi molecolari, i quali affer mano che esiste un livello fondamentale, quello della moleco la, e che tutto deve potersi esprimere in termini di molecole e che questo, di conseguenza, è il livello al quale tutto dev ’ esse re ridotto. Ma si può ragionevolmente pensare che ogni livello abbia effettivamente una sua propria autonomia e che ci si do vrebbe poter sforzare di fondare questa autonomia su una specie di teoria degli accoppiamenti fra livelli di organizzazio ne, teoria che sfortunatamente non c ’ è molto al presente. Farò ancora/qualche congettura a questo proposito. Pren dete l ’ esempio della magnetizzazione in fisica. Avete un siste ma di atomi costituito da dipoli, cioè sistemi di cariche oppo ste che, in un ambiente non magnetico, sono orientati in mo do aleatorio, ciò che fa sì che l ’ ambiente non produca alcun campo magnetico esterno. Se si sottopone questo ambiente a un campo magnetico esterno, allora, se questo campo è abba stanza forte, avrà come effetto di orientare i dipoli parallela- mente fra loro. Ciò fa sì che si vada a creare all ’ interno di questo ambiente una nuova organizzazione su scala molto grande del livello iniziale. Sarei tentato di dire che si tratta di una situazione veramente paradigmatica e che i livelli di orga nizzazione su grande scala devono potersi spiegare in termini di entità simili ai campi della fisica globalmente definiti, ben
17
Made with FlippingBook - Online Brochure Maker