Problemi della transizione 1981
Sessualità e maternità
personali gravi nel lavoro di raccolta dei dati. Nella nostra indagine il questionario è stato articolato in due parti. Con la prima parte ci siamo proposti di rapportare l ’ evoluzione del la vita sessuale, dal periodo pre-gravidico ai successivi trimestri della gestazione, ad una serie di variabili che potremmo grosso modo definire d ’ ordine socio-culturale (professione, scolarità, religione, pratica religiosa, origine, residenza, condizioni abitative), circostanziale (composizione della famiglia, numero dei fi gli, esperienze traumatiche, consigli medici, informazioni sulla fisiologia della gravidanza, ecc.), biografico (età, anni di matrimonio e di ménage sessuale, ecc.), psicologico-interper- sonale (atteggiamenti verso la gravidanza, in tenzionalità o fortuità della gravidanza, vissu to emotivo del feto, vita sessuale prima della gravidanza, risposta del partner allo stato gravidico, ecc.). Inoltre sono state incluse alcune domande sulla vita sessuale futura ed è stato richiesto un giudizio sull ’ intervista. L ’ intervistatore do veva poi aggiungere alcune osservazioni sulle condizioni psico-fisiche della donna, sul gra do di informazione della puerpera e sulla fi siologia della gravidanza. A parte queste ulti me informazioni, aggiunte dall ’ intervistatore, tutte la altre provenivano dall ’ intervistata. Il questionario prevedeva un ’ ordine fisso delle domande, con una formulazione non ri gidamente precostituita ma lasciata alla dina mica del colloquio. Nel caso delle domande a risposta chiusa, tutte le alternative contem plate erano presentate all ’ intervistata, con gli opportuni chiarimenti se ciò appariva neces sario. Con la seconda parte del questionario ci siamo proposti di raccogliere informazioni di ordine più strettamente medico, (patologia extragenitale pregressa e attuale, anamnesi ostetrica, decorso clinico della gravidanza ap pena terminata, esito della gravidanza, allat tamento), nonché altri dati utili per orientare l ’ assistenza ostetrica (valutazione del tratta mento ospedaliero sia dal punto di vista clini- co che strettamente psicologico; assistenza prenatale e intrapartum desiderata, ed effetti vamente goduta). Per la ricerca è stata usata una parte di un test di personalità: la scala di Mascolinità- Femminilità (Mf) del MMPI. Essa non mira ad individuare tratti patologici, ma appunto la mascolinità o la femminilità del soggetto esaminato, emergente da uno specifico conte sto storico-culturale; la scala in questione
rante a rimuovere tutti i fattori di disturbo, ivi comprese le frustrazioni delle esigenze ses suali, per ansie irrealistiche, «nevrotiche» in senso lato, o legate al vissuto della gravidan za. Ci siamo quindi proposti con la nostra in dagine: — di valutare la reale consistenza e l ’ anda mento della riduzione della vita sessuale du rante la gravidanza; — di valutare l ’ influenza di fattori medico fisiologici ed extramedico-fisiologici di questa riduzione; — di determinare criteri efficaci per preve dere il rischio di riduzione della vita sessuale. Precisiamo che abbiamo tenuto in conside razione soltanto l ’ aspetto eterosessuale, esclu dendo, ad es., l ’ autoerotismo. Questo merite rebbe certamente uno studio approfondito, ma l ’ allargamento dell ’ indagine ad altri aspet ti avrebbe richiesto un ’ esplorazione dettaglia ta della vita sessuale pregravidica che la meto dologia di ricerca da noi scelta non ci consen tiva. La nostra indagine rimane perciò nell ’ ambito «classico» degli studi su questo tema. Strumenti d ’ indagine Di fronte alla scelta fra una indagine in profondità su di un ristretto campione ed una indagine estensiva con strumenti relativamen te semplici e facilmente utilizzabili, abbiamo preferito la seconda alternativa. Ci sono pre cise ragioni per questa scelta. Crediamo infat ti che gli studi approfonditi su casi individuali vadano preceduti da ricerche più ampie che diano un inquadramento generale del proble ma che si vuole affrontare e permettano di formulare ipotesi ben fondate (Battacchi, 1976). In secondo luogo, l ’ indagine di Pasini (1975) e anche quella di Solberg e Coll. (1973), da cui partiamo, sono state condotte su un numero abbastanza ridotto di casi, seb bene gli strumenti d ’ indagine da essi usati consentissero facilmente un campionamento ben più ampio. Per tutte queste ragioni è stato adottato uno strumento analogo a quello usato da Pa sini, cioè un questionario semi-strutturato, con l ’ ordine delle domande precostituito e so lo alcune domande a risposta aperta. Un que stionario di tal genere è di applicazione relati vamente agevole e permette di addestrare ab bastanza rapidamente più intervistatori, con la fiducia che non introducano distorsioni
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