Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

contiene, infatti, affermazioni, un gruppo del le quali è approvato dalla maggior parte degli uomini e disapprovate dalla maggior parte delle donne, mentre l ’ altro è disapprovato dalla maggior parte degli uomini e approvato dalla maggior parte delle donne; le scelte so no valutabili sulla scorta dei dati desunti dall ’ indagine svolta per la taratura del que stionario. Le affermazioni della scala si riferiscono a comportamenti, atteggiamenti e opinioni che in parte risultano prevalentemente maschili e in parte prevalentemente femminili. La defini zione di mascolinità e femminilità che emerge dall ’ MMPI, risultando dunque essenzialmente empirica e largamente influenzata da fattori storico-culturali, potrebbe modificarsi con l ’ evoluzione della cultura; i punteggi della scala Mf, in altri termini, ci danno una misu ra dell ’ accettazione, da parte delle singole donne, di un ruolo femminile culturalmente definito. Abbiamo impiegato questa scala perché, avendo inquadrato la ricerca in una prospetti va di prevenzione, ci interessa la correlazione della vita sessuale non tanto con condizioni psicopatologiche estreme, quali risultano co dificate nella nosologia psichiatrica, quanto con le modalità di assunzione del ruolo ses suale culturalmente definito nella nostra so cietà attuale. Certamente, come osserva Breen (1975) una scala di questo tipo ci fornisce informa zioni sull ’ accettazione o meno da parte della donna di un ruolo culturale generico, ma ci dice ben poco sul vissuto del corpo e sull ’ at teggiamento verso le funzioni biologiche; tut tavia i dati potrebbero essere non irrilevanti anche sotto questo aspetto: ad es. Fox ha tro vato una correlazione fra punteggi alla scala Mf e disfunzioni durante il travaglio, anche se questo risultato non è stato confermato da Zuckerman (citati da Breen, 1975). A noi co munque interessa specificamente la vita ses suale nell ’ arco della gravidanza, e si può legit timamente pensare che questa sia influenzata dall ’ atteggiamento verso il ruolo culturale ben più che l ’ intensa ma breve vicenda giocata tutta sulla funzione fisiologica, del travaglio e del parto. Soggetti e modalità d ’ esecuzione dell ’ indagine Sono state intervistate mediante il questio nario e la scala Mf del Minnesota Multipha-

sic Personality Inventory (MMPI) 1016 puer pere degenti nei reparti della Patologia Oste trica e Ginecologica dell ’ università di Bolo gna, in uno dei tre giorni immediatamente se guenti il parto. Tutte le intervistate erano sta te ovviamente contattate in precedenza e ave vano accettato l ’ intervista, che era stata loro giustificata in base alle motivazioni reali dell ’ indagine, cioè al desiderio di acquisire in formazioni sui problemi psicologici e sessuali della gravidanza per migliorare l ’ assistenza al le gestanti. Delle donne contattate 318 ( 24%) hanno rifiutato l ’ intervista. È evidente, da quanto abbiamo detto, che il campione di intervistate è duplicemente se lezionato: da una parte è tratto dalla popola zione che si serve degli Istituti Ostetrici dell ’ università (e si cercherà in seguito di defi nire le caratteristiche di questa popolazione), dall ’ altra è costituito, inevitabilmente, dalle sole donne che accettano l ’ intervista, con esclusione quindi delle donne che la rifiutano per motivi che potrebbero essere anche molto importanti per l ’ argomento della nostra inda gine, come, ad esempio, reazioni ad incidenti ostetrici, complicazioni postpartum, depres sione reattiva, psicosi puerperale. Di questo si è tenuto conto in sede di interpretazione e di generalizzazione dei risultati. Il medesimo discorso vale per un altro aspetto metodologico dell ’ indagine, il fatto cioè che si chiedano informazioni retrospetti ve sulla gravidanza, cioè dopo il parto. Que sta procedura introduce due possibili e poten ti fattori di distorsione (v. Breen, 1975): le in formazioni retrospettive concernono un arco di tempo piuttosto lungo in cui gli eventi rile vanti non hanno certamente avuto un decorso lineare; le informazioni sono richieste in un momento psicologico molto delicato. Infatti, a parte gli stati depressivi e regressivi (psicoti ci) abbastanza diffusi (Fisher, 1974) che, al meno nelle forme gravi, dovrebbero essere esclusi dalla nostra casistica per il criterio di selezione adottato, le intervistate sono prese dai problemi attuali del puerperio e quindi poco disposte a riandare ad un passato anco ra recente, ma così radicalmente diverso dalla situazione attuale. Ci si può quindi aspettare distorsioni nel senso di contrazione soggettiva del tempo di gravidanza, spostamento del ri cordo di eventi dal loro tempo reale di accadi mento, oblio, sopra — o sotto — valutazione di eventi, coloritura emotiva globale della gravidanza sulla base dello stato d ’ animo at tuale. Si possono però ricordare le osservazio

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