Problemi della transizione 1981

Sessualità e maternità

ni di Solberg e Coll. (1973), secondo cui è possibile che sfumature di sensazioni e com portamenti si stemperassero in una «impres sione» generale al momento in cui le donne furono intervistate, ma che comunque appari va abbastanza evidente che la maggior parte delle donne ricordava chiaramente quanto era avvenuto durante la gravidanza, come confer mavano le notevoli differenze nelle risposte individuali a proposito delle diverse fasi della gravidanza stessa. Le interviste hanno mediamente richiesto 30-40 minuti, sono state effettuate individual mente nella camera di degenza dell ’ intervista- ta e le risposte sono state immediatamente re gistrate dall ’ intervistatore sulla scheda-que stionario. Il compito di eseguire le interviste è stato suddiviso tra sei intervistatori. Ogni intervi statore firmava le interviste da lui effettuate, così che sarebbe stato possibile controllare al meno alcune fonti di distorsione dovute agli intervistatori. Il lavoro di raccolta delle interviste è stato diretto dalla psicoioga autrice di questo rap porto, che ha curato l ’ addestramento e la su pervisione periodica degli intervistatori. Per completare il campione di 1016 intervi state sono occorsi 19 mesi, dall ’ aprile del 1976 all ’ ottobre del 1977. Alcuni risultati dell ’ inchiesta Da una prima analisi dei risultati appare chiaramente che la riduzione della vita sessua le è notevole e superiore a quella riscontrata da Pasini (1975) e da Solberg e Coll. (1973). Inoltre vi sono evidenti sfasature nell ’ evolu zione del declino fra i parametri della sessua lità considerati, il che fa ritenere che non sia soltanto questione di riduzione, ma anche di tensioni specifiche nella sfera sessuale. Il compito da affrontare adesso è quello di valutare l ’ incidenza dei fattori medico fisiologici ed extra-medico-fisiologici non solo sulla riduzione della vita sessuale ma anche sulle sfasature fra i diversi parametri della ses sualità. I fattori extra-medico-fisiologici possono essere rapportati in via schematica e provviso ria, a quattro ordini: fattori psicologici (vita sessuale prima della gravidanza, vissuto della gravidanza, caratteristiche di personalità, ecc.) fattori interazionali (rapporti col part ner), circostanziali (composizione della fami glia, numero dei figli, esperienze traumatiche,

influenza del ginecologo, informazioni sulla fisiologia della gravidanza), sociologico-cul- turali (origine, residenza, condizioni abitati ve, scolarità, professione, atteggiamento reli gioso, ecc.). È evidente che non tutti questi fattori pos sono essere collocati sullo stesso piano, e che alcuni di essi (per esempio quelli di ordine so- ciologico-culturale) non possono influire di rettamente sulla vita sessuale, ma possono in cidere soltanto condizionando i fattori psico logici, cioè il vissuto e il significato della gra vidanza; ma di questo aspetto terremo conto nella sintesi finale dei risultati, limitandoci per ora ad una analisi non gerarchica. L ’ età delle intervistate è compresa fra i 14 ed i 43 anni (12% sotto i 21, 64% fra i 21 e i 30, 24% oltre i 30); quasi tutte sono regolar mente sposate; la maggioranza vive in fami glie nucleari, è nata in Emilia e vi risiede; quasi tutte sono cattoliche, un terzo circa so no casalinghe. Il campione è meno omogeneo per quanto riguarda vari fattori sociologici potenzialmen te influenti sulla vita sessuale della gravidanza (numero di figli, indice di urbanizzazione del luogo di residenza, condizioni abitative, pra tica religiosa, scolarità e professione delle in tervistate e dei rispettivi partners). Il nostro obiettivo è stato studiare la perce zione, da parte delle donne, di cambiamenti nella loro vita sessuale durante la gravidanza rispetto al periodo immediatamente antece dente. In questa sede abbiamo scelto di riferi re su uno dei tre parametri classici utilizzati per descrivere la sessualità (frequenza, soddi sfacimento e desiderio) e precisamente sul soddisfacimento, concentrandoci sulle modifi cazioni verificatesi nel 2° trimestre. Infatti da uno studio preliminare era emer so che le valutazioni soggettive dei cambia menti nel grado di soddisfacimento sono più attendibili degli altri parametri e che proprio nel 2° trimestre si hanno i risultati più con trastanti. Abbiamo, quindi, ritenuto opportuno cor relare i cambiamenti nel soddisfacimento ine renti il 2° trimestre con una serie di fattori psicologici e ginecologici potenzialmente rile vanti. I fattori psicologici considerati sono stati l ’ età, gli anni di unione, il numero dei figli, la frequenza media e la qualità dei rapporti nell ’ anno precedente la gravidanza, il deside rio di gravidanza, il timore di abortire, i ti mori nei rapporti sessuali in gravidanza, gli

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