Problemi della transizione 1981
Sessualità e maternità
che ammettono una riduzione (42,1%) e quelle che riconoscono un livello invariato (41,3%); nel ristretto numero di donne che riconoscono un miglioramento prevalgono le donne con basso punteggio (12,7%) e con al to punteggio (16,7%) in rapporto a quelle con punteggio intermedio (7,6%). Nella figura 9 la precedente relazione è so stanzialmente confermata, se si considera il punteggio ottenuto alla scala di femminilità (mf) del MMPI, rispetto ai cambiamenti di frequenza coitale (V. di Cramer = 10; test del Chi 2 = p 0,005); le donne, infatti, con punteggio intermedio hanno la più alta per centuale di riduzioni (62,1%), le donne con punteggio alto hanno la più alta percentuale di aumento (12,7%), anche se più della metà denunciano una riduzione (55,6%). Questi ultimi dati, soddisfacimento e fre quenza in rapporto ai punteggi ottenuti alla scala di femminilità (mf) del MMPI, possono essere interpretati almeno in due modi: reggo no sessualmente meglio agli stress della gravi danza le donne meno conformiste nel senso statistico del termine, indipendentemente dal la direzione del loro anticonformismo (donne con punteggi alti o bassi) oppure le donne più conformiste nel senso di adeguarsi ad un idea le convenzionale di donna (donne con punteg gi alti) e meno conformiste nel senso di essere lontane dall ’ adeguarsi a questo ideale (donne con punteggi bassi); ciò che avrebbero in co mune le donne con punteggi alti e punteggi bassi sarebbe, in ultima analisi, un ’ identità sociale sessuale ben definita, convenzionale o non convenzionale che sia. Fra i vari indici che sono poi risultati non essere in correlazione con il soddisfacimento, vanno segnalati soprattutto quelli concernenti la vita sessuale prima della gravidanza, il che dimostrerebbe come di fatto la gravidanza co stituisca una svolta radicale nella vita sessuale della donna. Inoltre nessun indice ginecologico presenta una correlazione apprezzabile con i cambia menti del soddisfacimento; ciò non vuol signi ficare che i fattori ginecologici considerati non esercitano alcuna influenza (ad esempio più della metà delle donne con reale minaccia d ’ aborto riconoscono una riduzione del sod disfacimento); piuttosto il loro effetto viene mascherato da più potenti fattori psicologici e può essere rivelato solo con operazioni stati stiche di neutralizzazione di questi ultimi (tor nando all ’ esempio citato, la paura di abortire o danneggiare il feto è molto più frequente di quanto giustifichino le effettive condizioni di rischio clinico).
M.M.P.I. — SCALA DI FEMMINILITÀ (M f) punteggi 14-28 29-37
(Fig. 9)
38 O PIÙ
AUMENTATO RIDOTTO IMMUTATO
42 ( 7.0%) 374 (62.1%) 186 (30.9%) 602
8 ( 7.9%) 45 (44.6%) 48 (47.5%) ToT
16 (12.7%) 70 (55.6%) 40 (31.7%) 126
SODDISFACIMENTO DURANTE IL 11° TRIMESTRE
casi non utilizzabili: 187 (1016-829)
109
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