Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
paese: la svolta appunto, intesa come cambio del conduttore della macchina in corsa per evitare il disastro, secondo una metafora diffusa all ’ inizio degli anni ’ 60 e riapparsa nel trien nio della solidarietà nazionale. 2 - Nella ricerca e nella lotta politica già avviata prima del ’ 79 ma diventata esplicita negli ultimi due anni, emergo no con nettezza due direzioni di marcia: la prima, ricava dall ’ adeguamento del giudizio sulla crisi e sui suoi tratti co muni con altre realtà segnate dallo scollamento delle politi che dello Stato assistenziale la necessità di non ripiegare su conversioni tattiche né di accettare il terreno delle varianti della governabilità del sistema di potere dominante. Si con ferma invece apertamente la sfida, e il rischio, della costru zione di un progetto di trasformazione in cui i grandi partiti e i movimenti di massa si misurano con i nuovi soggetti che «pongono all ’ ordine del giorno non solo il tema della qualità dello sviluppo economico, ma il tema della qualità della vi ta». L ’ altra direzione di ricerca — in primo luogo il vecchio filone operaista — abbandona l ’ analisi delle mutazioni inter venute nelle condizioni e nelle culture delle classi sociali, e cambia decisamente l ’ oggetto della riflessione e della propo sta: «la vecchia questione sociale è cambiata, il cielo della politica è sceso sulla terra, il geroglifico economico si decifra con una scienza del potere, la nuova questione sociale è un problema di comando sulla politica» 1 2 . Dalla critica radicale non all ’ operaismo ma alla tradizione del movimento operaio si passa alla concezione della politica come pratica di gover no e prima di tutto come padronanza dei suoi meccanismi: per assicurare la governabilità di una società complessa, as sunta nei suoi termini ideologici e accettata come naturale in cambio della possibilità ipotetica di governarla dall ’ alto 3 . 3 - Ora, la scelta dell ’ alternativa democratica segna un elemento di rottura rispetto a questa concezione e prassi del la politica, e non a caso tutto il filone dell ’ autonomia del po litico, così penetrante nella fase che ha accompagnato il falli mento della solidarietà nazionale, è rimasto singolarmente si lenzioso sulla nuova proposta comunista. Acquisizione co mune di analisi per la nuova proposta, la valutazione che la crisi politica del paese ha accelerato l ’ erosione della rappre sentatività innanzitutto delle forze politiche con il rischio concreto del venir meno delle basi stesse di legittimazione di questa democrazia. La pregiudiziale anticomunista, costruita attorno alla DC, viene allora rovesciata sulla stessa DC, ma scegliendo un altro terreno: l ’ impugnazione della questione morale come elemento discriminante nella rottura del sistema di potere dominante e per il rinnovamento della legittimazio ne del sistema democratico. Certo, persistono tuttora inerzie e resistenze in una parte dei protagonisti della stagione politica degli anni ’ 70, fatica 1 E nrico B erlinguer , Il compro messo nella fase attuale, «Rinascita», n. 32, 1979. dello stato il marxismo e la strategia del PCI, «Critica Marxista», n. 2, 1981, p. 41.
2 M ario T ronti , Il tempo della po litica, Roma 1980, p. 21. 3 N icola B adaloni , La questione
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