Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

nelle scelte credibili di oggi concorrere a modificare in pro fondità la vita politica, prospettare nuove gerarchie di inte ressi e nuovi rapporti tra società e istituzioni. Per i comuni sti, nella competizione unitaria con le altre forze di sinistra e democratiche, si tratta di accelerare lo sforzo di misurare cri ticamente il patrimonio della propria tradizione teorica ed esperienza con la necessità di un rinnovamento delle culture e dei modi di essere propri di un grande movimento demo cratico di trasformazione. Se è entrata in crisi radicale ogni visione totalizzante della politica e la critica della politica è prima di tutto critica della sua autonomia e perciò della incorporazione dei partiti nello stato, la costruzione della proposta comunista costantemente esposta al valio della verifica, rappresenta una scelta rischio sa ma necessaria, per riformare la politica e superare un di lemma che allora appare artificioso: «è possibile ancora un ’ aggregazione, un blocco di forze, un sistema di alleanze su una proposta generale di nuova società o almeno su un progetto? Oppure le aggregazioni ormai avvengono per temi non riconducibili linearmente ad una contraddizione di clas se, e anche i partiti operai possono essere solo portatori di proposte (al plurale), solo promotori di una democrazia con flittuale?» 4 5 .

4 v. R emo B odei , Fenomenologia e logica del progetto, «Laboratorio po litico», n. 2. 5 P ietro I ngrao , Per una ricerca sul partito politico di massa, in AA.VV Il partito politico, Bari 1981, p. 18.

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