Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Ormai l ’ elettronica più che un settore si può definire una tecnologia che entra in moltissimi comparti industriali e in quasi tutti i servizi. L ’ omogeneizzazione in atto nelle apparec chiature e l ’ unificazione dei messaggi (audio, video, numerici, grafici) permettono di superare anche vecchie domande: quan to l ’ elettronica possa essere considerata comprensiva dell ’ in formatica, sia pure limitatamente all ’ aspetto produttivo? Quanto negli ultimi tempi le tecnologie elettroniche si siano informatizzate? Inoltre la nascita della telematica 1 , in cui con fluiscono telecomunicazioni, informatica e consumistica 2 3, of fre l ’ opportunità di un approccio più moderno al mondo del l ’ elettronica. In realtà, dal punto di vista puramente culturale, l ’ informatica, intesa nella sua vera accezione di scienza dell ’ in formazione, si può collocare nell ’ ambito delle scienze mate matiche, mentre l ’ elettronica si collega più direttamente alla matrice fisico-ingegneristica. In definitiva, per quanto sopra detto ed anche tenendo conto della rivoluzione introdotta dal microprocessore, e limi tatamente alla produzione e all ’ organizzazione del lavoro, possiamo dire che i classici cinque sottosettori dell ’ elettronica (telecomunicazioni, informatica, componentistica, consumisti ca, automazione e strumentazione) sono sempre più integrati fra loro per mezzo della «tecnologia elettronica», intendendo per elettronica quel ramo della tecnica che studia l ’ elaborazio ne e la trasmissione delle informazioni. Poiché dunque l ’ elettronica uscirà dal suo tradizionale am bito produttivo per diffondersi negli altri settori, ed anche perché non bisogna vedere il progresso scientifico e tecnologi co correlato esclusivamente all ’ evoluzione della struttura e alla composizione dei prodotti, è naturale porsi la domanda: le moderne tecnologie elettroniche quale impatto avranno sulla società? Quando si parla dell ’ elettronica sotto questa prospettiva, si pensa alle possibilità offerte dall ’ automazione e conseguen temente il pensiero corre alla «disoccupazione tecnologica». Sulla base di esperienze parziali avvenute all ’ estero nelle più diverse attività di lavoro nascono immotivate paure, di cui si sente l ’ eco anche nel pur pregevole e documentato saggio di D. Ellwood su «La sfida americana» pubblicato nel n. 3/1980 di questa rivista.
2. Elettronica e «disoc cupazione tecnologica»
2 Telematica - È un francesismo da «télématique» che indica il processo di integrazione crescente fra teleco municazioni ed informatica. Per quanto riguarda la formazione della parola può essere interessante ripor tare la seguente nota degli autori che per primi usarono questo termine (S. Nora-A. Mine «L ’ informatisation de la société» - La Documentation fran- $aise 1978 - p. 11): «Questo neolo gismo è analogo a quello in uso negli Stati Uniti: “ compunication ” . Il fat to che il termine americano mette
l ’ accento sull ’ informatica — compu ter — ed il nostro sulle telecomuni cazioni non è un caso. Esso esprime un rapporto di forze che, in Francia, privilegia queste ultime». 3 Consumistica - Per consumistica si intende sinteticamente il segmento di mercato dell ’ elettronica dei beni di consumo. Tale comparto comprende gli elettrodomestici «marroni» (TV, Hi-Fi, registratori, etc.) e gli elettro domestici «bianchi» (frigoriferi, la vastoviglie, lavatrici, etc.).
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