Problemi della transizione 1981
Elettronica e trasformazione
La considerazione finale del documento, dopo l ’ esame del le diverse stime — indicative, aggregate, settoriali — era quel la che «uno studio superficiale può portare a conclusioni ge nerali erronee» e che molte «fonti spesso non hanno carattere imparziale». L ’ impatto delle tecnologie elettroniche avrà senza dubbio delle conseguenze economico-sociali sul mercato del lavoro, ma forse la disoccupazione, almeno quantitativamente, potrà non essere l ’ elemento più negativo. Come molto efficacemente ha detto R. von Gizycki, ri cercatore del Battelle Institute di Francoforte (vedi R. von Gi zycki «Thè effects of microelectronics on employment and professional training», relazione presentata a Milano il 12.12.1980 all ’ Osservatorio elettronico di RESEAU - Ricer che e Studi su Elettronica e Automazione) « “ microelectronics is both ” a “ job-killer ” and a “ job-creator ” ». Più che ai timori per il rischio mortale per l ’ occupazione, si deve pensare alla ristrutturazione dei posti di lavoro, ed in fatti nei prossimi dieci anni si andrà incontro a processi di tra sformazione che riguarderanno, in molti settori, la quasi tota lità dei dipendenti. In alcuni comparti (almeno secondo il Bat telle Institute) un terzo degli occupati sarà spostato dal posto di lavoro, un quinto cambierà azienda, ed un decimo perderà il proprio lavoro, mentre solo un terzo non sarà toccato dalla rivoluzione microelettronica. In questa ottica è evidente che il problema principale sarà quello della riqualificazione di gran massa di lavoratori, per cui i nodi da sciogliere saranno quelli di mezzi e di tempi di intervento, ma anche delle resistenze psicologiche da parte di individui che forse non si rassegneranno ad accettare la neces sità di un nuovo addestramento professionale. «Nel 2000 — prosegue l ’ esperto del Battelle Institute nel suo slancio per disegnare il futuro — la supremazia del lavoro meccanico sarà abbattuta e si giungerà alla sparizione di alcu ne mansioni tradizionali, quali tornitori, fresatori, addetti alla saldatura ed ai cablaggi». Quando si passa ad un lavoro più astratto si fa sentire la necessità di acquisire una nuova quali ficazione, ed una capacità di pensare in termini di sistema, ma anche l ’ opportunità del modo di lavorare in gruppo». Come si è già detto, una delle caratteristiche della tecnolo gia elettronica è quella di uscire dalla fabbrica per entrare nel la società e, sotto questo punto di vista, la formazione del tri nomio elettronica - informazione - cultura non è più un ’ uto pia, perché è già in atto l ’ integrazione che parte dai computer e tramite i satelliti arriva fino ai mezzi di comunicazione di massa. La tecnologia ha reso possibile l ’ omogeneizzazione dei messaggi — audio, video, numerici, grafici — e la rete inte grata per tecniche e per servizi è già in fase di costruzione. Da notare che a questa tendenza della struttura produttiva e del mercato corrisponde una forte concentrazione finanzia
5. Integrazione elettro nica - informazione - cultura
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