Problemi della transizione 1981

La scuola di base

dualizzate (schede, sequenze programmate e multi-media, mastery learning et al. ) o non-in- dividualizzate (lezione, progetti, ricerca inter disciplinare, team teaching et al.); le sue pos sibili espansioni disciplinari (multi, pluri, in terdisciplinari); la sua probabile durata (in valori orario); i luoghi di svolgimento (classe, interclasse, fuori scuola), le strategie di valu tazione (predittiva, formativa, sommativa). Conclusione. Il curricolo — in versione di programmazione — dovrà poggiare su solidi pilastri metodologici e didattici. Pena, il suo immiserimento e sinonimo di Programma e di razionalizzazione dei singoli contenuti disci plinari. Soltanto un curricolo di largo respiro pedagogico potrà essere in grado, in questa stagione riformistica, di affermarsi quale cro cevia di confluenza e ricomposizione di anti chi contrasti e conflittualizzati sentieri dei processi di scolarizzazione. Quali le antiche divisioni e contrapposizio ni che questo curricolo è in grado di avvicina re e ricucire? Anzitutto, presenta un impianto pedagogi co che può essere utilizzato da passe-partout, da chiave universale per tutti i gradi scolasti ci. Come dire: dalla scuola dell ’ infanzia alla scuola media i singoli curricoli potrebbero ri badire questa architrave culturale metodolo gica e didattica. E, all ’ interno di questa, la citata catena de gli assi formativi, delle aree tematiche, della programmazione educativa e didattica, dell ’ organizzazione delle conoscenze, delle teorie dell ’ istruzione, delle strategie di pianifi cazione didattica.

* Il presente saggio riprende larga mente e rinnova i motivi della rela zione di base tenuta dallo scrivente al Convegno su L ’ innovazione nella scuola elementare. Tempo pieno e nuovi programmi didattici, tenutosi a S. Marino il 10-13 settembre 1981.

democrazia e diritto N. 5 - 1981 Sommario: Lotta politica e riforme istituzionali: un bilancio degli anni settanta. Colloquio con F ernando D i G iulio , a cura di A. B aldassarre relazioni industriali e forme della democrazia Premessa P aolo M ontalenti , Democrazia industriale e piano d'impresa; G astone C ottino , Teoria dell'impresa e modelli di partecipazione; B runo T rentin - G ino G iugni , La democrazia nel sin dacato dei consigli; M arino R egini , Sindacati e Stato nell'Europa occidentale; I da R egalia , Ipo tesi sulla sindacalizzazione negli anni settanta. osservatorio istituzionale: Indipendenza del pubblico ministero e certezza del diritto (P ierfrancesco U ngari ); «Per amor della toga». Disciplina, costume e libertà del magistrato (M arco R amat J; Un nuovo presidente per la Corte costituzionale. osservatorio culturale: Il governo democratico della crisi (A nna D i L ellio ); Bisogni sociali e diritto all'abitazione (Lucio F rancario ); La svolta della Fiat (M immo C arrieri ). materiali e note: F rancesco S ilvestre , Il cittadino e le riforme istituzionali nell'Urss.

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