Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Oltre la «terza Italia»

di Francesco Privitera, Riccardo Tonioli

Premessa

Raramente, come nel corso degli anni ’ 70, la componente geografica dei processi economico-sociali è stata al centro di crescente attenzione. Ciò ha contribuito all ’ affermazione di in terpretazioni dello sviluppo economico-sociale in grado di su perare rigidi schemi dualistici sedimentati dall ’ osservazione degli squilibri della società italiana nei decenni precedenti. Infatti, fino al termine degli anni ’ 60, tutti i principali indi catori mettevano in luce, in modo sostanzialmente univoco, una accentuata polarizzazione tra aree forti dello sviluppo e aree deboli, marginali o, comunque, scarsamente suscettive di processi di rapida ed intensa crescita. Questo quadro, territo rialmente consolidatosi attorno alla contrapposizione dicoto mica Nord-Sud (o, per meglio dire, aree del «triangolo indu striale» e Mezzogiorno, con le rimanenti aree del territorio nazionale sostanzialmente attestate lungo gli andamenti medi compresi tra i primi due «picchi» positivo e negativo), sembra sfaldarsi, sfilacciarsi e riarticolarsi in un processo che percorre tutto il decennio 1970 rendendo a tutt ’ oggi assai problematica una interpretazione chiara ed univoca. L ’ incisività di queste modificazioni è tale da far emergere il notevole vigore interpretativo di un modello tripolare (le «tre Italie») che pare attagliarsi con maggior precisione all ’ evolu zione della realtà del paese. E nostra impressione, però, che anche questo modello abbia finito per risultare «troppo stret to» rispetto a tale realtà, soprattutto alla luce di alcuni impor tanti sviluppi in essa intervenuti, particolarmente accentuati nella seconda metà del decennio 1 . Il tentativo proprio di queste note sarà, dunque, quello di ricostruire i profili più generali di uno schema interpretativo di articolazione geografica della struttura economica italiana dotato di un maggior grado di elasticità. Nel definire i caratte 1 Tale impressione, oltretutto, anco- sizione», n. 1, 1979, pp. 65-73) co ra prima di verifiche empiriche, ap- me esso sia frutto, per lo meno nella pare confortata dalle origini teoriche sua più fortunata formulazione (ci ri di questo modello: è stato sottolinea- feriamo allo studio di A. B agnasco , to (cfr. S. T estoni , R. R affaelli , Le tre Italie, Il Mulino, Bologna Economia periferica e piccola e me- 1977) di una trasposizione in chiave dia impresa, in «Problemi della tran- geografica dei risultati scaturiti dal

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