Problemi della transizione 1982
Kelsen e Marx
berarsi dalla immediatezza dei bisogni attraverso il lavoro. Ma se «uno dei principi della società civile» è la persona con creta «la quale è a sé come fine particolare» 31 , la determina zione del rapporto reciproco tra le persone concrete è l ’ astrazione 32 . Nella società civile Hegel ha individuato la cen trale categoria del lavoro: egli ha visto la funzione di media zione che il lavoro svolge rispetto alla immediatezza della sin golarità, ma anche la razionalità del lavoro in quanto lavoro astratto. Da ultimo ha visto la funzione di civiltà e quindi di liberazione che svolge il lavoro nella società civile. Nella Filo sofia dello Spirito Jenese però Hegel aveva già individuato un particolare aspetto della dialettica della società civile che con plastica figura egli presenta a questo modo: «Il bisogno e il la voro innalzati a questa universalità costituiscono per sé un enorme sistema di comunanza e di dipendenza reciproca, una vita di ciò che è morto e che si muove in se stesso, che si agita nel suo movimento ciecamente ed in modo elementare in un senso o in un altro, e che come belva feroce ha bisogno di es sere costantemente soggiogata e domata» 33 . Dall ’ approfondimento critico della concezione hegeliana della società civile Marx deriva alcune categorie le quali costi tuiscono il fondamento epistemologico della sua scienza socia le e quindi della sua concezione del diritto. La fondamentale categoria è quella dell ’ istanza materiale. Lo sforzo di Marx consisterà in questo: individuare la dialetti ca di quella istanza e determinare la sua funzione storica. Nella società civile il rapporto sociale si costituisce attra verso la mediazione della determinatezza, cioè attraverso la mediazione di determinati contenuti materiali di senso. Questi contenuti di senso si esprimono in forma sociale in quanto mediati dal lavoro. Il lavoro però a sua volta costituisce la mediazione tra l ’ uomo e la natura. La socialità allora determi na il superamento della immediatezza in quanto è la forma di rapporti forniti di senso che si stabiliscono tra gli individui e tra questi e la natura attraverso la mediazione del lavoro. Il lavoro, allora, è il «duro lavoro della dura liberazione» 34 , proprio come diceva Hegel, in quanto rappresenta la forma della mediazione tra la determinatezza della particolarità e il suo senso che è socialità, universalità. Bisogni, lavoro e senso costituiscono un sistema universale che tiene unite le atomisti che particolarità degli individui. L ’ agire sociale è la struttura di questo sistema; questo sistema cerca il riconoscimento. Il riconoscimento è il diritto. La forma del riconoscimento scan disce il tempo storico di questo sistema. Qual è il tempo stori co della società moderna? Riflettiamo la risposta di Hegel ed anche quella di Marx. Hegel: «L ’ astrazione, la quale diviene una qualità dei bisogni e dei mezzi, diviene anche una determinazione del rapporto reciproco degli individui gli uni verso gli altri; quest ’ universa lità, in quanto essere riconosciuto, è il momento che li rende, niti, Roma 1969, p. 4. 29 Lineamenti di Filosofia del diritto, cit., par. 183.
della sua origine storica, in: Hegel fra tradizione e rivoluzione (tr. it. di E. Tota), Laterza, Bari 1975, pp. 123- 151; id., Biìrgerlighe Gesellschaft und Staat, Luchterhand, Neuwied und Berlin 1970; N. B obbio , Sulla nozione di società civile hegeliana,
30 Tra i contributi più recenti della vasta letteratura sulla «società civile» hegeliana, cfr. M. R iedel , Il concet to di «società civile» e il problema
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