Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

nel loro smembramento e nella loro astrazione concreti, in quanto bisogni, mezzi e modi d ’ appagamento sociali»? 5 . Marx: «L ’ opposizione astratta, riflessa, appartiene solo al mondo moderno». E ancora: «L ’ astrazione dello Stato come tale appartiene soltanto al tempo moderno, perché l ’ astrazio ne della vita appartiene soltanto al tempo moderno. L ’ astra zione dello Stato politico è un prodotto moderno» 36 . Il tempo storico della società moderna è scandito dall ’ astrazione. Nella lotta per il riconoscimento l ’ agire sociale produce un sistema che è nell ’ astrazione. Bisogni, lavoro e senso sono riconosciuti come astratti. La socialità è il dominio dell ’ astrazione. L ’ istanza materiale trova opposto a sé il siste ma dell ’ astrazione. Riflettiamo questi passaggi. Bisogni, lavoro e senso sono i tre elementi dalla cui relazione specifica si struttura l ’ agire so ciale; essi definiscono il sistema dell ’ istanza materiale. La loro relazione produce però astrazione. E questa astrazione è un fatto specifico della moderna società borghese. L ’ astrazione si produce perché astratto è il lavoro, astratti sono i bisogni: mentre il senso che è in essi intenzionato non è proprietà dei soggetti, ma si rapprende nella separazione che esiste tra que sti soggetti e l ’ istanza materiale del loro agire sociale. L ’ astra zione, allora, si configura come una quantità di senso che gli individui non riconoscono come propria, nella quale però essi si devono riconoscere. «L ’ umana attività, scrive Marx, deve dunque apparire come attività e risultato di qualcosa d ’ al tro» 37 . Ma l ’ astrazione si configura anche come ragione, come senso regolatore, come dover essere: essa è l ’ universalità astratta che si oppone alla particolarità, è il lavoro morto che si oppone all ’ attività degli individui nella società civile. L ’ astrazione è così prodotta dall ’ urto reciproco di individui particolari in lotta per il riconoscimento, per la riappropria zione del senso: a questo livello il senso estraniato si manifesta agli individui come immanente al loro lavoro, come valore. Il senso è nella opposizione astratta e riflessa: questo senso si oppone agli individui nel lavoro. Tutto questo significa che nell ’ agire sociale, nel lavoro, i soggetti sentono il dominio di questa opposizione: è qui che es si percepiscono l ’ astrazione non come ingenua e innocua gene ralizzazione, ma come forma di dominio. E siccome l ’ astrazio ne appartiene al mondo moderno, essi percepiscono l ’ astrazio ne come la forma del dominio moderno. «Il medioevo è il dua lismo reale, ha scritto Marx, l ’ età moderna il dualismo astrat to» 38 . Il dualismo astratto è il prodotto della separazione. La dialettica dell ’ astrazione, della forma di dominio, ci ri vela qui lo storico intreccio tra normatività sociale e società ci vile. Il dualismo astratto della società moderna ci si configura ormai con estrema chiarezza: da una parte ci sono i soggetti materiali, dall ’ altra, opposto ad essi, il senso del loro agire so ciale, espresso nella forma del valore; da una parte ci sono i

in: Studi hegeliani, Einaudi, Torino 1981, pp. 147-158; G. M arini , Struttura e significati della società ci vile hegeliana, in: Il pensiero politico di Hegel, a cura di C. Cesa, Laterza, Bari 1979, pp. 59-82. 31 Lineamenti, par. 182.

32 Ivi, par. 192. 33 Ed. it. a cura di G. Cantillo, La- terza, Bari 1971, p. 100. 34 Lineamenti, par. 187. 35 Ivi, par. 192. 36 K. M arx , Critica della filosofia

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