Problemi della transizione 1982

Antonio Banfi. Intellettuale e società. Profilo dell'uomo copernicano

Nel 25 ° anniversario della morte di Antonio Banfi, riteniamo op portuno presentare questo saggio di Livio Sic biro Ilo. E inoltre in tenzione della rivista proseguire nei prossimi fascicoli la riflessione su alcuni aspetti del pensiero di Antonio Banfi. Se prendessi alla lettera il tema, finirei inevitabilmente per compiere su Banfi e a spese di Banfi una di quelle operazioni astratte, intellettualistiche, in fondo schematiche, che Banfi dete stava e contro le quali si era adoperato per tutta la vita. Se delle due parti di cui si compone [intellettuali e società - profilo dell ’ uomo copernicano] pongo l ’ accento sulla prima parte, dob biamo francamente riconoscere che questo motivo, questo conte nuto del suo filosofare, questa preoccupazione teoretica o addirit tura, se volete, il problema in Banfi non esiste, e vedremo perché. Se invece pongo l ’ accento sulla seconda parte — l ’ uomo coperni cano - tema banfiano se mai altri ce ne sono — mi espongo però a due pericoli non indifferenti: o mi vedo costretto a riassumere in breve l ’ intero pensiero di Banfi e la sua evoluzione — e questo non è possibile e d ’ altra parte non lo si attende da me — oppure non potrei non tener conto che la figura dell ’ uomo copernicano prende un rilievo tutto particolare nella seconda parte dell ’ attività banfiana, quella scandita dalla guerra, dalla resistenza, dalla sua attività di comunista militante. In questo caso si apre tutta una se rie di nuove questioni: il marxismo e il suo rapporto con il razio nalismo critico (tema sul quale ho avuto occasione di intrattenere altri ascoltatori dieci anni fa), le direzioni e gli atti del suo impe gno politico e della sua presenza come organizzatore di cultura, questioni legittime, ma in parte già discusse, in parte affidate ad altri e soprattutto, mi sia consentito dirlo, parziali. Lungo queste strade non si va lontano nella comprensione del filosofo, tanto meno nella comprensione del nostro tempo. Perché io credo che non possiamo fare il torto a Banfi di scrivere e far scri vere su di lui delle tesi di laurea: Banfi e il marxismo, Banfi e la crisi, gli intellettuali in Banfi ecc. Se la sua presenza, la sua filoso fia e soprattutto la sua lezione hanno avuto un senso, è stato quel lo di averci insegnato a lasciar da parte e se possibile cancellare

di Livio Sichirollo

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