Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Alcune figure politiche sono molto precisate nei loro contorni ideologici; i giovani comunisti, per esempio, si caratterizzano per una adesione molto consistente (superiore in ogni caso al 65-70% delle risposte) ad alcune affermazioni: (cfr. Tab. 2.5, 6, 7, 8, 9, 10, 11) riconoscimento dell ’ importanza del ruolo dei lavoratori nella vi ta economica e sociale del paese, di una loro rea le condizione di svantaggio nella distribuzione della ricchezza (le percentuali di accordo con l ’ affermazione del questionario sono, rispettiva mente, 91,4% e 94,2%), e della funzione dei sindacati (contrariamente all ’ andamento del campione, il 70,1% è in disaccordo con l ’ affer mazione che voleva l ’ iscrizione ai sindacati non utile a trasformare la realtà sociale; e il 67,4% non ritiene che i sindacati abbiano troppo peso in Italia). E si caratterizzano ancora per l ’ accordo con la funzione democratica dei partiti, e per l ’ individuazione delle differenze specifiche che li connotano; sono favorevoli al divorzio e alla le galizzazione dell ’ aborto; rifiutano sia una conce zione carismatica e autoritaria della gestione del la vita politica sia i rapporti autoritari con i su balterni. Richiedono una maggiore autonomia nella politica internazionale; e sono in disaccor do con una concezione che distingue l ’ umanità in deboli e forti. Infine condannano la violenza o, se ne giustificano l ’ uso, lo fanno solo in difesa della libertà nazionale e dei diritti democratici. All ’ interno di questa figura politica, però, si rintracciano anche terreni in cui le risposte degli individui fanno intrawedere la presenza di con cezioni molto divergenti o addirittura antiteti che, dal momento che si suddividono, se non proprio in due parti equivalenti, almeno in due fasce entrambe consistenti; ciò avviene nel giudi zio sulle capacità dei partiti a rappresentare i set tori sociali più deboli, e sulla loro reale volontà di cambiamento; ancora, sull ’ ipotesi di attribui re un maggior peso all ’ iniziativa privata e più poteri alla polizia; nella constatazione di una ca duta del rispetto verso l ’ autorità e nel ritenere che obbedienza e rispetto siano i valori principali

Tab. 2.3 Le scelte elettorali: confronto con altre ricerche.

Torino 1977

Italia 1976-77

Em.-Rom. 1981

Em.-Rom. 1981

Torino 1977

Em.-Rom. 1981

Torino 1977

M + F

M

F

6,4

4,2

2,8

9,0

7,1

10,5 25,3

Destra

1,9

30,1

22,8

19,0

23,1 10,9 11,7 32,0

24,2 11,2 10,3 31,7

21,5 10,7 13,6 32,4 10,4

DC

6,0

7,2 7,0

7,6 9,1

7,3 8,3

Centro laico

13,0 36,5

PSI PCI

28,1

26,4

30,5 13,9 20,5

4,0 5,6 0,6

6,2

9,3

8,9 7,0

Partito Radicale

7,9 5,9

17,2

8,6

DP + PdUP

14,9

— — — — —

Altri

FONTE: Torino 1977, cfr. L. RICOLTI, L. SciOLLA, Senza padri né maestri, cit., p. 192. Italia 1976-77, cfr. ISFOL-CENSIS, Atteggiamenti dei giovani nei confronti del lavoro, cit., p. 161.

Tab. 2.4 Le scelte elettorali secondo il tipo di professione del padre

DP

Rifiuto

PR

N.

Incerti

PSDI

PdUP

PSI

PRI

PU

PCI

MSI

DC

578 149 281 203 789 317 526 136 496 70

2,4 0,7 1,8 1,0 2,7 5,7 1,6 1,9 1,5 1,2

12,8 12,7 11,4 12,7 13,5 14,4 12,6 13,1 16,1 12,7

2,2 1,3

26,3 29,5 31,3 30,4 32,1 25,8 31,2 31,7 27,2 32,9

7,1 2,7 5,3 6,4 4,1 7,1 3,5 4,8 5,1 4,8

1,0

14,2 20,1

5,9

9,0 6,4 8,0 4,7 2,0 19,5 0,7 3,4 2,5 27,8 0,7 2,1 3,0 13,8 3,0 1,5 3,2 13,8 2,4 2,3 1,4 7,1 1,4 — 0,6 32,8 — 1,9 1,3 29,7 0,8 1,5 3,7 18,4 0,7 0,7 3,6 14,7 4,0 2,8

Ceti superiori

0,7 6,7

Coltivatori diretti

5,0 3,6

0,7 2,5 0,9 1,4 0,3 0,6 2,2 1,2

Artigiani

7,8

9,4

1,0

Commercianti

15,3 15,0 25,7

8,1 1,9

Impiegati Insegnanti

8,6 6,9

1,4 1,3

Operai comuni

7,3 7,8

5,9 2,1

Operai specializzati Subalterni terziario Categorie residue

9,6 5,0

0,7 2,2

14,0 14,7

96

Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease