Problemi della transizione 1982
Indagine sugli studenti in E.R.
trasformazione della società; all ’ individuazione del valore «educativo», per i ragazzi, dell ’ obbe dienza e del rispetto per l ’ autorità. 2.3.3. L'ideologia e l'origine sociale Nelle aree tematiche individuate risultano al cune differenze rilevanti in rapporto all ’ origine sociale degli intervistati, ma anche punti di so stanziale uniformità di giudizio; in particolare questi tratti di omogeneità si rintracciano soprat tutto in rapporto agli item sui partiti e sull ’ uso della violenza politica: solo in due casi si danno differenze di una certa consistenza fra gli stu denti con una collocazione sociale superiore e i figli degli operai, e cioè in relazione al riconosci mento di una diversa collocazione di classe dei partiti italiani, individuata in maniera più preci sa dagli studenti di provenienza operaia; e in re lazione alla presenza di una concezione dell ’ uso della violenza politica giustificata in funzione della normalizzazione e della stabilizzazione so ciale, rintracciabile fra i ceti superiori 29 . Gli studenti i cui genitori si trovano in una condizione professionale più svantaggiata (so prattutto quelli che provengono dai ceti operai) tendono a caratterizzarsi in maniera diversa dai coetanei dei ceti superiori anche in funzione del le altre concezioni politico-ideologiche: in larga misura pensano sia necessario attribuire un ruolo diverso nella società*ai lavoratori ( + 37,5%) e che questi ultimi si trovino effettivamente in una situazione di svantaggio in rapporto alla di stribuzione della ricchezza ( + 28,2%); meno frequentemente ritengono che i sindacati abbia no troppo peso nella vita politica e sociale italia na ( — 26,6%), e che debba avere uno spazio più ampio l ’ iniziativa privata ( — 12,1%). A loro fa vore si registrano ancora le percentuali più alte di intervistati che giudicano necessario sganciare la politica estera nazionale da quella americana ( + 26,9%), e infine, fra essi, risulta numerica- mente inferiore il gruppo di quanti ritengono la
severità un principio utile nei rapporti con i su balterni ( — 15,0%). In questo sottogruppo so ciale si rintracciano anche le percentuali più elevate di adesione al divorzio e alla legaliz zazione dell ’ aborto (rispettivamente: + 10,0% e 10,9%). 2.3.4. Il rapporto fra scelta elettorale e conce zione ideologica Gli indicatori che abbiamo, fin qui, utilizzato permettono di cogliere uno spaccato sufficiente- mente ampio della ideologia politica studente sca. I contenuti delle affermazioni proposte agli intervistati fanno parte o del dibattito attuale o fanno riferimento a temi che hanno avuto una grossa rilevanza negli anni passati: il rapporto con il sistema dei partiti, l ’ uso della violenza po litica, le relazioni ideologiche con il principio e le pratiche di autorità, i rapporti con istituzioni e settori importanti nella vita del paese; il terreno dei diritti civili, la presenza o no di una cultura della forza e della guerra. Da questo punto di vista, ci sembra che non si possa concludere con l ’ identificazione di una ideologia politica giovanile univocamente preci sata: le differenze che abbiamo riscontrato in re lazione al sesso degli intervistati, la prevalenza delle disomogeneità all ’ interno delle aree tema tiche, le differenziazioni rilevabili in rapporto alla collocazione professionale dei genitori, in ducono a maggiori approfondimenti. Si tratta cioè, di verificare se le critiche, i consensi, gli at teggiamenti anche contraddittori riguardino, in modo indifferenziato, tutti gli studenti del no stro campione, oppure se esistano fra essi dei sot togruppi che si caratterizzano in maniera più omogenea e compatta. Ci si può, per esempio, chiedere se alle diverse scelte partitiche corri spondano concezioni ideologicamente precisate; appare quindi utile proporre una lettura delle opinioni finora esaminate in funzione della col locazione in un ’ area politica 30 .
29 II 70,8% degli studenti provenienti dai ceti operai ritiene che «la differenza più importante tra i partiti politici ita liani è che alcuni difendono le classi dominanti e altri gli interessi dei lavo ratori»; solo il 47,6% degli studenti di ceto superiore si rintraccia nella stessa posizione. Riguardo alla violenza poli tica, la differenza tra i due sottogruppi è di 8,9 punti percentuali. 30 Per l ’ individuazione dei contenuti culturali e ideologici propri delle diver se collocazioni politiche abbiamo ag gregato i dati relativi ad alcuni partiti sulla base della maggiore omogeneità. Le ragioni di questa scelta risiedono,
oltre che nella necessità di una migliore leggibilità dei dati, anche nella possi bilità di valutare il peso della prospetti va politica, cioè dell ’ ipotesi di trasfor mazione o di governo della società pre senti nelle linee dei partiti. Per l ’ area comunista: PCI, PDUP, DP; per l ’ area socialista: PSI, Partito Radicale e social democratici; per l ’ area laica, i repub blicani e i liberali; mentre per l ’ area cattolica e quella di destra rispettiva mente coloro che hanno espresso prefe renze per la DC e per il movimento so ciale italiano. Infine abbiamo raggrup pato insieme, da un lato, quanti hanno espresso un atteggiamento di rifiuto
del voto (scheda bianca, nulla, e quan ti hanno dichiarato che non sarebbero andati a votare), dall ’ altro gli incerti. Indubbiamente l ’ ipotesi proposta di riaggregazione dei dati può presentare alcuni tratti di arbitrarietà; tuttavia non ci sembra che essa sia del tutto astratta, ma che, al contrario, tiene conto di alcune tensioni presenti nella società politica italiana. Tali aree non si presentano, dunque, né sono state pre sentate agli intervistati, come possibili aggregazioni elettorali, bensì possono essere interpretate come possibili esiti di confronti politici in atto, come aree di relativa omogeneità politica.
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