Problemi della transizione 1982
Indagine sugli studenti in E.R.
Tab. 2.11 Le opinioni sui diritti civili secondo l ’ area politica.
AREA POLITICA
Comunista Accordo
Laica Accordo
Socialista Accordo
Destra Accordo
Cattolica Accordo
Rifiuto Accordo
Incerti Accordo
Il diritto al divorzio è una delle grandi con quiste civili degli ultimi anni 94,7 La legalizzazione dell ’ aborto non risolve alcun problema e incoraggia comporta menti irresponsabili 19,3 Bisognerebbe togliere dalla circolazione tutti i film e le pubblicazioni pornografi che 45,0 da trasmettere ai ragazzi; e, infine, negli atteg giamenti relativi alla diffusione della pornogra fia e alla inevitabilità delle guerre e dei conflitti. Accanto dunque alla presenza, in quest ’ area, di concezioni ideologiche molto omogenee, ri sultano anche diversi punti di incertezza e di di varicazione che sono collegati a temi di più scot tante attualità: partiti, giovani, donna; partito, cambiamento sociale; intervento pubblico, ini ziativa privata; autonomia delle scelte, eterodi- rezione; uso della forza e della coercizione, li bertà individuale e collettiva. E proprio per que sto le differenziazioni individuate sembrano mo strare, più che cedimenti o crepe ideologiche, il maturare di nuove esigenze e di diverse modalità di interpretazione dei fatti e della realtà sociale. Diversa è la caratterizzazione della figura del giovane cattolico, non solo nei suoi contenuti culturali (del resto questo è l ’ aspetto più sconta to), quanto per la minore estensione dei terreni di omogeneità rintracciabili all ’ interno di questa posizione politica. Le affermazioni che raccolgo no le percentuali più alte di accordo o di disac cordo, che mostrano cioè la stessa direzione nell ’ orientamento, riguardano il giudizio sulla importanza, nella vita democratica del paese, dei partiti; la necessità di attribuire maggior spa zio all ’ iniziativa privata nella vita economica, e più larghi poteri alle forze di polizia per garanti re il rispetto delle leggi; e, infine, l ’ opinione sull ’ eccessivo peso che hanno raggiunto i sinda cati in Italia. In questo sottogruppo si rintraccia no anche il maggior numero di dichiarazioni contrarie alla legalizzazione dell ’ aborto, e di condanna, in ogni caso, della violenza. Le aree di disomogeneità risultano molto con sistenti; in alcuni casi le risposte si dividono qua si a metà, in particolare nel riconoscimento di una funzione differenziata dei partiti nella vita politica italiana, e della loro scarsa capacità di rappresentare i giovani e le donne.
86,6
77,2
63,8
79,8
73,9
44,3
30,8
67,4
77,5
46,5
47,3
49,9
62,2
45,6
47,6
36,7
52,7
61,0
I giovani cattolici sono anche divisi nel giudi zio sull ’ aborto, sull ’ utilità dell ’ iscrizione ai sin dacati, sull ’ inevitabilità della guerra, e sulla ne cessità di «capi coraggiosi ed energici» nella gui da del paese. I dati che abbiamo mostrato, ci sembra, mettano in evidenza una sostanziale unitarietà intorno a poche tematiche politiche di fondo, per lo più segnate in senso conservatore. Minore di quanto ci si potesse aspettare è l ’ inci denza dei contenuti umanitari, civili o derivabili dalla concezione religiosa nella formazione del profilo ideologico specifico. L ’ altra figura politica che si connota in manie ra compatta sul piano ideologico è il giovane di destra', diffuse al suo interno le critiche ai partiti e ai sindacati (l ’ 89,9 % considera i partiti troppo numerosi; l ’ 87,7 % giudica eccessivo il peso dei sindacati; il 75,0% ritiene inutile l ’ iscrizione al le organizzazioni sindacali) e il mito della forza e dell ’ autorità: l ’ 85,4 % pensa che oggi non ci sia più rispetto per l ’ autorità; il 78,1% ritiene che l ’ obbedienza e il rispetto per l ’ autorità siano va lori prioritari nella formazione dei ragazzi; il 74,4% è dell ’ opinione che la guerra sia connessa alla natura aggressiva dell ’ uomo; il 92,2% pensa che pochi «capi coraggiosi ed energici» siano più necessari, nella gestione della vita del paese, dei programmi politici e delle leggi. I giovani di questa collocazione politica sono decisamente contrari ad un diverso ruolo dei lavoratori nella società (l ’ 85,O% ritiene che i lavoratori non deb bano avere maggiore potere nel paese, ed è la percentuale più alta rilevata al riguardo), e, me no frequentemente degli altri, convengono con l ’ affermazione che vuole i lavoratori in una con dizione di reale svantaggio nella distribuzione della ricchezza (41,9% ; negli altri casi le percen tuali sono notevolmente più alte). Prevalgono ancora: l ’ idea che i poteri della polizia debbano essere rafforzati; l ’ adesione alla centralità del ruolo dell ’ iniziativa privata; il rifiuto di sgancia 99
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