Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Tab. 3.3 Le opinioni sulla scuola secondo l ’ area politica.
AREA POUTICA Cattolica Accordo
Laica Accordo
Socialista Accordo
Comunista Accordo
Rifiuto Accordo
Destra Accordo
Incerti Accordo
È necessaria una maggiore serietà degli stu di 91,9 Nella formazione scolastica sarebbe neces sario introdurre esperienze di lavoro con creto 96,8 I giovani che escono dalla scuola non trova no lavoro perché la scuola dà troppo peso alla formazione culturale e poco a quella professionale 75,0 Gli insegnanti dovrebbero avere la capacità di mantenere una certa disciplina in classe 59,1 Gli insegnanti non dovrebbero seguire le mode e le richieste più disparate: si deve partire da un valido programma e realiz zarlo 64,2 la gestione della scuola sia decisamente in fase calante, dopo le difficoltà, le crisi e i fallimenti con cui in genere essi hanno dovuto fare i conti nel tentativo di applicare il modello di gestione previsto dai decreti delegati.
84,4
95,8
92,6
90,5
89,9
92,3
92,8
94,1
93,0
88,7
89,9
81,9
69,6
64,6
64,5
67,1
69,7
69,3
78,2
73,2
73,7
64,3
72,4
63,3
72,2
74,4
64,2
66,6
74,7
65,8
All ’ interno di questo quadro si può capire la difficoltà che incontra il costituirsi di una visione generale e coerente dei problemi legati all ’ orga nizzazione degli studi anche tra gli studenti del nostro campione. Certo, alcuni degli elementi fino ad ora emersi ci paiono piuttosto preoccu panti; di fronte alla crisi della scuola, al suo cat tivo funzionamento, si può essere spinti a pensa re che l ’ unico modo per impostare percorsi for mativi qualificanti e qualificati sia richiamarsi ai valori dell ’ ordine, della disciplina e dell ’ auto rità. A questo proposito occorre anche ricordare quanto già si è osservato nelle pagine precedenti; e cioè come le risposte che riguardano la conce zione dell ’ autorità e che comportano giudizi sui rapporti autoritari costituiscano uno dei settori dell ’ ideologia politica giovanile che presenta le più alte difficoltà di messa a fuoco. In particola re, l ’ affermazione secondo cui «obbedienza e ri spetto per l ’ autorità sono le cose più importanti che si devono insegnare ai ragazzi» (essa, pur ri ferendosi al rapporto educativo in generale, può senz ’ altro essere accostata, per l ’ affinità del con tenuto, agli item sulla scuola), non solo divide all ’ incirca a metà il campione complessivamente considerato, ma risulta un punto di notevole di varicazione anche per il sottogruppo degli stu denti orientati politicamente verso l ’ area comu nista, che, per altri aspetti, si presenta, invece, notevolmente compatto al suo interno. Dall ’ insieme di questi elementi di informa zione emerge l ’ immagine di una fascia di stu denti che non percepiscono le tensioni antiauto ritarie con la forza che ebbero alla fine degli anni ’ 60 e all ’ inizio degli anni ’ 70, nemmeno quando si collocano nell ’ area di sinistra; a tale caduta di tensione si accompagna uno spostamento del l ’ interesse verso terreni diversi. Altri sono, infat ti, i punti di contatto emersi dall ’ esame delle opinioni che i giovani intervistati hanno espresso sui problemi politici, sulla scuola, sul lavoro, an che se l ’ analisi è stata finora condotta quasi esclusivamente all ’ interno delle singole aree te matiche: per esempio il consenso che una buona parte del campione manifesta quando viene fat to riferimento alle doti personali, all ’ iniziativa individuale, alla competenza, alla professiona lità; il che avviene, con sfumature, accentuazioni e contenuti differenti, fra gli studenti di tutte le aree politiche. Questo spostamento dell ’ atten zione degli studenti dalla qualità dei rapporti — sia con l ’ istituzione, sia con i docenti — alla qualità dei contenuti appare quindi, se non giu stificato, almeno come un tentativo di ridefinire il proprio rapporto con la scuola. Ci pare invece che, troppo spesso, alcune forme di sottrazione alla partecipazione messe in atto dagli studenti, che possono manifestare momenti di attesa e si tuazioni di ripensamento, vengano frettolosa mente interpretate come estraneità e rifiuto del la scuola stessa, senza tener conto di un clima
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