Problemi della transizione 1982
Indagine sugli studenti in E.R.
2) l ’ esigenza di introdurre nei curricula scola stici «esperienze di lavoro concreto» è condivisa più frequentemente dagli studenti di sinistra; ma un andamento analogo si riscontra anche per l ’ affermazione relativa all ’ opportunità di dare uno spazio più ampio alla formazione professio nale, richiesta in genere considerata propria di una visione efficientistica e «tecnocratica» della scuola 45 ; 3) tra i giovani comunisti si trovano le percen tuali più basse di accordo sia con l ’ item secondo il quale «gli insegnanti dovrebbero avere la capa cità di mantenere una certa disciplina in classe», sia con l ’ opinione secondo cui gli insegnanti do vrebbero seguire un valido programma da loro stabilito; tuttavia le posizioni di accordo, com pleto o parziale, riguardano sempre la maggio ranza dei casi, anche all ’ interno di questo sotto gruppo. Del resto va riconosciuto che i problemi della scuola non sono certamente, oggi, oggetto di particolare rilievo del dibattito politico in gene rale, anche all ’ interno delle forze o dei gruppi della sinistra. La scuola non è più ritenuta terre no fondamentale della socializzazione politica, ha perso la sua posizione di centralità. Pur te nendo conto del fatto che, come abbiamo già ri scontrato nelle pagine precedenti, una delle for me più diffuse della partecipazione politica è co stituita, per gli studenti del nostro campione, dalle assemblee e dagli scioperi all ’ interno della scuola, ci sembra tuttavia innegabile che oggi il legame tra le iniziative specifiche e un progetto generale di trasformazione istituzionale appare più tenue rispetto a quanto avveniva negli anni ’ 70; e che la partecipazione, sia degli studenti, sia degli insegnanti e degli adulti in generale, al
sfacenti e tendono a fruire più disciplinatamente delle lezioni); i secondi hanno più spesso cumu lato nel passato insuccessi scolastici e frequenta no in maniera più saltuaria. Tuttavia, queste di verse caratteristiche incidono solo limitatamen te 43 sull ’ immagine della scuola e neppure per i gruppi di studenti meno «disciplinati» e meno brillanti si può parlare di estraneità dalla scuola in termini di apatia e di marginalità. Ciò sta nel lo stesso tempo ad indicare che una modalità di presenza saltuaria alle lezioni non significa rifiu to dello studio in linea di principio, e che gli stu denti caratterizzati da tale comportamento non sono portatori di una propria ideologia della scuola, nettamente diversa da quella dei loro compagni. Differenziazioni più rilevanti nelle opinioni sulla scuola si riscontrano invece in relazione alle scelte elettorali espresse dagli studenti 44 anche se, come già abbiamo anticipato, non ci sembra comunque possibile sostenere che siano indivi duabili gruppi portatori di una ideologia suffi cientemente precisata e unitaria sull ’ organizza zione degli studi. Infatti, anche considerando i due gruppi più distanti tra loro quanto a posi zione politica, e cioè i giovani che si collocano nell ’ area comunista e i giovani di destra, non si riscontrano differenze di grande rilievo, tali da far risultare due profili profondamente diversifi cati (cfr. Tab. 3.3). Ci sembra opportuno sottoli neare che: 1) la convinzione della necessità di una mag giore serietà degli studi non si caratterizza come opinione di destra; infatti le differenze percen tuali sono basse e per di più le dichiarazioni di accordo sono più frequenti tra gli studenti co munisti;
meno di 10 giornate, rispetto a chi, in vece, afferma di non aver frequentato per più di 30 giorni. Negli altri casi, in vece, le differenze sono di pochi o po chissimi punti percentuali. 44 Cfr. la precedente nota 30 . 45 Cfr. L. RlCOLFl, L. SCIOLLA, Senza padri, né maestri cit. pp. 48 e segg.; gli autori mettono però in evidenza co me, nel loro caso, il termine «professio nalità» non sia stato univocamente in terpretato dagli studenti. Nel nostro caso l ’ affermazione relativa alla forma zione professionale, per il riferimento esplicito al mercato del lavoro, ci sem bra prestarsi meno facilmente ad una molteplicità di interpretazioni.
43 L ’ andamento dei dati relativi alla carriera scolastica secondo il tipo di scuola frequentata conferma, per gli studenti del nostro campione, tenden ze più volte riscontrate nelle ricerche sulla selezione o sulla regolarità degli studi, come, per esempio, la più mar cata incidenza degli insuccessi scolastici negli istituti che nei licei. Gli studenti bocciati una o più volte costituiscono, nel nostro caso, il 9,3% dei maschi che frequentano il liceo classico e il 31,0% dei ragazzi delle professionali; per le femmine le analoghe percentuali am montano al 5,3 e al 18,4%. Incrocian do i dati sulle opinioni nei confronti della scuola con le modalità di fre quenza delle lezioni, l ’ unica differenza rilevante riguarda l ’ affermazione se condo la quale l ’ insegnante ha il com pito di mantenere la disciplina all ’ in terno della classe, che è più spesso con divisa ( + 20% ) da chi si è assentato per
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