Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Tab. 4.6 Le opinioni sul lavoro secondo l ’ area politica.
AREA POLITICA
Rifiuto del voto Accordo
Incerti Accordo
Cattolica Accordo
Destra Accordo
Laica Accordo
Socialista Accordo
Comunista Accordo
Non è giusto che un insegnante, fornito di laurea, guadagni come un bigliettaio di autobus Tutti, anche i laureati, devono fare a turno mestieri sgradevoli, come ad esempio lo spazzino, perché non è giusto che un uomo debba fare un mestiere sgradevole per tutta la vita In fondo è giusto che i lavori più umili ven gano affidati a chi non ha studiato È comprensibile che un laureato o un di plomato preferiscano non lavorare piutto sto che fare il manovale (se è un uomo) o la donna delle pulizie (se è donna) In fondo i giovani che studiano si sacrifica no meno dei giovani che lavorano Non solo Tavvocato o il medico o l ’ inge gnere fanno un lavoro più interessante, ma prendono anche più soldi dell ’ operaio e ciò è profondamente ingiusto Le donne che vogliono lavorare portano via il lavoro agli uomini, mentre potrebbero starsene tranquillamente a casa
72,0
81,1
70,6
78,5
66,4
79,6
80,9
26,6
40,6
40,3
31,8
34,8
28,0
42,5
29,6
20,2
50,8
22,7
17,6
27,9
31,9
58,6
40,5
44,6
40,1
31,2
39,7
37,9
32,1
28,2
35,5
29,5
30,4
31,7
30,3
36,2
22,0
33,0
46,9
49,1
61,7 .
45,3
34,1
9,7
15,0
16,6
9,4
12,9
8,9
gruppi più distanti tra loro quanto a posizione politica, vale a dire per i giovani dell ’ area di de stra e per quelli dell ’ area comunista. Benché per alcune affermazioni l ’ orientamento prevalente sia lo stesso per entrambi i sottogruppi, le diffe renze percentuali sono tali che ci sembra di poter affermare che alcune opinioni sono più accen tuate a destra ed altre più a sinistra (cfr. Tab. 4.6): sono più diffuse tra i giovani di destra la convinzione secondo cui ad un elevato titolo di studio deve corrispondere un ’ alta remunerazio ne e l ’ opinione che differenzia il ruolo produtti vo della donna da quello maschile; mentre è più spesso condivisa, all ’ interno dell ’ area comuni sta, l ’ idea di una rotazione sui mestieri sgradevo li. Vi sono però anche punti di divaricazione, in cui cioè, la collocazione politica induce atteggia menti ideologici fortemente diversificati, per cui le convinzioni condivise da una larga maggioran za all ’ interno di un ’ area risultano minoritarie nell ’ altra. Innanzitutto il merito, inteso a destra come titolo di studio conseguito, è a sinistra ri definito in termini di meriti personali; inoltre, solamente a destra, si giustifica un atteggiamen to di rigidità nei confronti di lavori non corri spondenti al titolo di studio conseguito; e, infi ne, gli studenti di questo orientamento ritengo no che vi debba essere un rapporto tra lavoro qualificato e socialmente prestigioso e remunera zione, mentre tra gli intervistati dell ’ area comu nista prevale l ’ opinione che un lavoro faticoso e deprivato dovrebbe almeno avere un riconosci mento in termini monetari. Gli altri sottogruppi risultano assai meno ca ratterizzati: le opinioni dei giovani dell ’ area so cialista non si discostano in sostanza da quelle dei giovani comunisti, se non per una adesione meno frequente all ’ affermazione secondo cui è ingiusto che il lavoro operaio, meno interessante di quello del libero professionista, sia anche me no pagato. I giovani dell ’ area cattolica e di quel la laica hanno fra loro opinioni assai simili, con percentuali più vicine a quelle dei giovani di de stra nella valorizzazione del titolo di studio e nel rifiuto della rotazione dei lavori sgradevoli; più simili a quelle dei giovani di sinistra nel ritenere ingiusto l ’ affidare i lavori umili alle persone che non hanno studiato e nel valutare il comporta mento di chi, diplomato o laureato, non accetta lavori dequalificati.
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