Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Etica del lavoro e conflitto di generazioni nella realtà francese
Alcuni — ma sono spesso quegli stessi che condannano di primo acchito «la pigrizia dei giovani d ’ oggi» — accordano ad essi delle circo stanze attenuanti: la disoccupazione, il super- sfruttamento di cui essi sono vittime. Ma per la maggioranza di questi, la «poltroneria dei giova ni» si spiega, prima di tutto, come il prodotto di una perversione naturale, di un «vizio» dei gio vani d ’ oggi («il fatto è che ha della cattiveria nel la testa»): «cattivi soggetti», «gentaglia». Non si potrà venire a capo di questo vizio che per mezzo di una politica sistematica di raddrizzamento, la cui mancanza in passato diventa così la causa di questa «pigrizia dei giovani», e insieme una cir costanza attenuante, poiché tale mancanza non può essere imputata ai giovani. La diagnosi è dunque di una «carenza disciplinare» di cui «gio vani d ’ oggi» sarebbero ad un tempo le vittime e i beneficiari. Se la carenza disciplinare è all ’ origine del «vi zio», l ’ esercizio della disciplina è all ’ origine del la correzione: si tratta di «insegnare loro ad ubbi dire», «di metterli in riga», «sorvegliarli». Il compito spetta alla scuola «che non fa il suo dovere», ma anche alle famiglie. A questo punto la requisitoria contro i giovani ha una svolta pa radossale: si rivolge contro i vecchi. Autocritica disillusa che deriva senza dubbio dalla contraddizione, in cui sono immerse que ste famiglie, fra il desiderio di «educare bene» i loro figli (ovvero, in primo luogo, di controllar li), di essere garanti della loro rispettabilità ai lo ro occhi e agli occhi delle altre famiglie, e l ’ inca pacità obiettiva di assicurare questo controllo (i padri assenti, le madri sopraffatte, ecc.); sull ’ at tività scolastica dei figli e sulle attività extra scolastiche. Ma la diagnosi che invoca la carenza disciplinare e il rimedio disciplinare proposto, per poco che le si rapporti alle circostanze atte nuanti invocate («ce ne sono, io mi domando perché lavorano») contengono anche la coscienza che il passaggio dalla scuola alla fabbrica, l ’ inse rimento nelle posizioni inferiori della divisione del lavoro — ovvero la riproduzione delle classi subalterne — non avvengono spontaneamente: c ’ è bisogno della «disciplina». Infine il riferi mento, «all ’ operaio di fabbrica» che non «guarda se fa caldo per portare la sua paga a sua moglie», permette in una certa misura di precisare quale sarebbe, implicitamente, nella coscienza di chi
di Gerard Mauger e Claude Fossé-Poliak
I. Il conflitto di generazioni: allergia al lavoro/etica del lavoro Nell ’ epoca contemporanea il senso comune vuole che il conflitto di generazioni entro le clas si subalterne mascheri, almeno in parte, una op posizione «nuova» fra l ’ etica del lavoro dei «vec chi» e l ’ allergia al lavoro dei «giovani» 1 . Quali sono — sulla base di alcune recenti in chieste 2 — i termini di questo processo che, all ’ interno delle classi subalterne, «giovani» e «vecchi» si intentano reciprocamente? Il processo intentato ai «giovani» Nella formulazione più stereotipata della loro requisitoria, i «vecchi» rimproverano ai «giovani» la «loro poltroneria», il loro «non pensare che a divertirsi invece di lavorare», le loro reticenze, in un certo modo, ad inserirsi nel mondo del lavo ro, e ciò quali che siano le circostanze attenuanti che sono loro concesse o rifiutate. Mentre nelle classi dominanti i conflitti fra ge nerazioni assumono la forma di un ’ opposizione fra possidenti e pretendenti 3 , nel caso delle classi subalterne il conflitto avrebbe origine anzitutto dall ’ assenza di pretendenti.
3 In P. BOURDIEU, La Distinction, cri- tique sociale du jugement, Le Editions de Minuit, Paris, 1979, p. 336.
1 L ’ espressione — che ha avuto fortu na — è tratta dal libro di J. ROUSSELET, L'allergie au travati, Editions du Seuil, Paris, 1974. 2 Cfr. per esempio, quelle di M. PlA LOUX, Jeunesse sans avenir et travati
intérimaire , ( in «Actes de la Recherche en Sciences Sociales», n. 26-27, marzo- aprile 1979, pp. 19-47) e di D. L in - HART, L'appel de la sirène, l'accoutu- mance au travati, Le sycomore, Paris, 1981.
132
Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease