Problemi della transizione 1982

Per Tristano Codignola (con alcuni inediti salveminiani)

zionale clandestino azionista tenutosi a Firenze ai primi di settembre del 1943. Venuti i tempi della Resistenza, che a Firenze e in Toscana ebbe a protagonisti i comunisti e gli azionisti, Codignola non solo non si tirò indie tro, ma, in qualità di membro dell ’ esecutivo clandestino del suo partito, «fu l ’ elemento cardi ne di tutta l ’ organizzazione politica e parapoliti ca che era la base necessaria per la lotta militare e per la futura espansione del partito: coordinato re di straordinarie qualità, prontissimo alle deci sioni, ai mille espedienti che imponeva la dispa rità sempre immensa delle forze e delle risorse, di un ’ attività instancabile, prodiga e molteplice che riusciva a riparare alle continue cadute di compagni e lacune. Ricercato, braccato dalla po lizia e dalle SS, riuscì sempre a sfuggire alla cat tura, pure esponendosi quotidianamente al peri colo». Coerenza morale, si è detto. Ma nel caso di Codignola occorre anche parlare di grande, inu sitata coerenza politica, sempre indifferente al tornaconto personale, sempre disposta a rico minciare da capo a dispetto di ogni sconfitta e di ogni delusione, in una dimensione che ricorda gli eretici italiani del Cinquecento, per i quali erano eresie i dogmi delle chiese costituite. Senza voler minimamente esprimere dei giu dizi di valore sulla componente liberaldemocra- tica o sulla componente socialista del Partito d ’ azione, non si può non rilevare la lineare con tinuità dell ’ ispirazione politica codignoliana fin da quei tempi in atto. Per rendersene conto, si pensi alla fedeltà di Codignola all ’ ideale di una società autentica mente socialista e al tempo stesso compiutamen te democratica (escludente quindi la dittatura del proletariato, non ancora esplicitamente ripu diata né dai comunisti né dai socialisti nennia- ni), da lui esaltato dinanzi al congresso provin ciale azionista fiorentino dell ’ aprile 1945. È un impegno di lotta socialista che spiega come al I congresso nazionale del Partito d ’ azione (Roma, 4-8 febbraio 1946) sulla mozione Codignola sia no confluiti, determinandone il trionfo (così co me l ’ uscita dal partito di Parri e La Malfa), i voti della corrente De Martino-Lussu. E un impegno di lotta socialista che spiega anche come al II congresso nazionale del Partito d ’ azione (Roma,

di Alessandro Roveri Il 12 dicembre 1981 Tristano Codignola si è improvvisamente spento a Bologna, dove si era recato per presiedere l ’ assemblea costitutiva del la locale «Lega dei socialisti». Sono grato agli amici di «Problemi della Transizione», che mi consentono di commemorare con queste note, ancora intrise di dolore, il grande amico scom parso, che è stato anche per me maestro di socia lismo. Prima però di rievocare ciò che rincontro con Codignola ha rappresentato per me e per tanti altri giovani socialisti italiani degli anni Cin quanta, ritengo opportuno ripercorrere breve mente il precedente itinerario politico dell ’ indi menticabile compagno. Non tragga in inganno i giovani che si avvici nano alla storia del socialismo italiano il nome non socialista del movimento (Partito d ’ azione) del quale Codignola, fra 1942 e 1947, fu diri gente nazionale e massimo dirigente fiorentino: la biografia politica codignoliana è tutta inscritta entro la tormentata traiettoria del socialismo ita liano, e scavata in un solco di rara quanto stre nua coerenza. Coerenza morale, anzitutto. Coinvolto nel gennaio 1942 negli arresti dei giovani seguaci del liberalsocialismo di Capitini e Calogero, che sta vano dando vita, insieme alla corrente liberalde- mocratica di Parri e La Malfa, al Partito d ’ azio ne, Codignola affrontò impavidamente i tempi di ferro e di fuoco che sopravvennero con la ca duta del fascismo, l ’ armistizio italiano, l ’ occu pazione tedesca e il servile collaborazionismo re pubblichino. Tornato dal confino a Firenze poco prima del 25 luglio 1943, egli divenne il più attivo anima tore del nuovo partito a Firenze e in Toscana, e fu il principale organizzatore del convegno na

1 Una lotta nel suo corso. Lettere e do cumenti politici e militari della Resi stenza e della Liberazione , a cura di S andro C ontini B onacossi e di L i cia R agghianti C ollobi , Venezia, Neri Pozza, 1954, pp. 330-331. Nel volume, di cui è prefatore Ferruccio

gramma democratico di La Malfa («concezione audace, ma borghese», secondo Lussu: p. 73).

Parri, e che contiene lettere di Rag ghiami, Valiani, Lussu, Rossi Doria, Parri, Lorenzo Rosselli del Turco, Au gusto Chesne Dauphiné, campeggia, nell ’ ottica delle successive vicende del Partito d ’ azione, il contrasto tra la vec chia istanza socialista di Lussu e il pro

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