Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

ne oggi — e in buona fede, mi creda — il rispetto della nostra Co stituzione, che è il patto di convivenza democratica e antifascista firmato da tutti i partiti. Lei ritiene tanto facile per 1 ’ «apparato» rovesciare quello che è ormai un abito mentale? Anche a me si sono scoperti nuovi settori di discussione; mi pa re che questo sia già un ottimo risultato. Disgraziatamente, però, io non posso dire: «parlerò di questo in un mio prossimo articolo», ma non mancherò di continuare a corrispondere con Lei e con il «Mondo». Non scriverò all ’ «Unità». Il fatto che Lei mi abbia risposto mi ha, per così dire, calmato. Nei Suoi prossimi articoli apparirà se non altro un riflesso, un ’ eco della mia problematica. Infatti, mi creda, vale la pena di tener conto serenamente del PCI quando ci si rivolge alla sinistra e al centro-sinistra. Se non Lei, dovrebbero farlo con maggior indulgenza e serietà Romita e Saragat. Arrive- derLa. Verso la fine di novembre mi giunse la risposta di Salvemini, così articolata: Caro Roveri, avevo scritto questa lettera 6 in risposta alla Sua precedente. Ma Ella non aveva messo l ’ indirizzo nella Sua lettera e perciò io non potei spedirla. L ’ indirizzo si trova nella Sua lettera a Rossi 7 di cui Ella mi ha comunicato una copia. Prendo perciò l ’ occasione per spedirle oggi quello che non spedii allora. Alla Sua lettera di oggi 8 non ho tempo di rispondere perché sono ammalato e inetto a qua lunque lavoro. Con i migliori saluti, Gaetano Salvemini. Caro Roveri, certo tu non «proponi» l ’ intervento americano; ma «fai assegna mento» sull ’ intervento americano affinché metta a posto i comu nisti italiani qualora diventino pericolosi. Io preferisco che siano gli italiani a renderli non pericolosi, e a non fare assegnamento per quella bisogna sugli americani. Questa situazione non l ’ ab biamo creata noi. Ma noi dobbiamo aiutarla a (segue parola illeg gibile). Sì, io ritengo facile per l ’ «apparato» rovesciare un abito menta le. Nel 1947 dalla sera alla mattina I ’ «apparato» rovesciò un abito mentale, che risaliva a data immemorabile, e inghiottì e fece in ghiottire il concordato. L ’ approvazione del concordato e il colpo di stato in Czecoslo- vacchia mi hanno reso definitivamente sospettoso di ogni iniziati va a cui possa (segue parola illeggibile) 1 ’ «apparato». Aff.mo Gae tano Salvemini. Firenze, 25 novembre 1952 30, Via San Gallo Firenze, 19 ottobre 1952 Via San Gallo, 30

a) Gaetano Salvemini ad Alessandro Roveri

b) Gaetano Salvemini ad Alessandro Roveri

6 Vedi lettera seguente. 7 Della mia lettera a Ernesto Rossi ho ritrovato copia, che non pubblico qui perché il valoroso antifascista non mi rispose. 8 Non ne ho conservato la minuta.

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