Problemi della transizione 1983

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Percorso lavorativo durante gli studi

Scuole frequentate ISTITUTO TECNICO PER RA GIONIERI

Condizione attuale impiegata in una ceramica

— dattilografa presso un commercialista — tenuta di parte della contabilità per un ’ impresa artigiana — dattilografa presso un avvocato — interprete per diverse imprese — impiegata nell ’ ufficio esteri di un ’ im presa del settore abbigliamento

LICEO LINGUISTICO FACOLTÀ DI LINGUE

responsabile dell ’ ufficio esteri nella stessa impresa

d) Gli studenti che, da un certo punto in poi della loro carriera scolastica, non fanno più i la vori manuali più pesanti e faticosi e, più in gene rale, non fanno più il lavoro «qualsiasi». Gli studenti di questo tipo svolgono lavori «intellettuali» che non hanno alcuna attinenza con la preparazione scolastica specifica ma, di norma, sono connessi con un livello di istruzione medio alto.

Queste attività possono anche essere un modo per imparare un mestiere ma, soprattutto, sono indicative di una sorta di mobilità ascendente nel lavoro precario e del rifiuto dei tipi di lavoro a minor contenuto professionale e più lontani dal titolo di studio che si è conseguito o si sta per conseguire. Alcune interessati sequenze lavorati ve sono le seguenti:

Percorso lavorativo durante gli studi

Scuoia frequentata ISTITUTO MAGISTRALE FACOLTÀ DI MAGISTERO

Condizione attuale

— raccolta ciliege — educatrice nelle colonie estive — supplente scuole elementari — lezioni private manovale in edilizia vendemmia collaboratore di un disegnatore

studente

ISTITUTO TECNICO PER L ’ IN DUSTRIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA ISTITUTO TECNICO PER RA GIONIERI FACOLTÀ DI ECONOMIA

studente

apprendista tipografia commesso in una cartoleria impiegato in una impresa artigiana

impiegato in banca

e) Gli studenti che lavorano come coadiuvan ti nell ’ azienda familiare. In quest ’ ultima categoria è possibile indivi duare un duplice atteggiamento. Il primo è quello di chi vuole rilevare l ’ azien da familiare ed in essa ha, solitamente, compiti che, almeno in parte, sono connessi con la sua amministrazione. Il secondo è quello degli studenti per i quali il lavoro nell ’ azienda familiare è semplicemente il più facile e comodo, che non è necessario ricerca re perché lo si ha già in casa, ma è, nella sostan za, un lavoro come un altro. In questo caso, più di frequente, il lavoro nell ’ azienda non è di tipo amministrativo. Poiché la valutazione delle attività lavorative degli studenti è stata data in relazione all ’ intero percorso scolastico, si può ottenere un indicato re, seppure molto approssimativo, delle dimen sioni e della composizione di ciascun tipo nelle scuole medie superiori e all ’ università, prenden do in esame due gruppi distinti di intervistati:

— coloro che hanno conseguito un diploma; — coloro che si sono iscritti all ’ università. Da questa analisi emerge che la parte più nu merosa (66,5%) degli studenti medi che lavora no hanno un lavoro «qualsiasi»; I ’ 11,9% acquisi scono una professionalità nella sfera del lavoro manuale; il 9,7% acquisiscono capacità e cono scenze specifiche nell ’ ambito del lavoro «non manuale»; il 7,9% lavorano nell ’ azienda fami liare e si dividono in proporzioni simili tra coloro che hanno funzioni prevalentemente ammini strative e coloro che nell ’ azienda fanno un po ’ di tutto. La quota degli studenti medi che accettano qualsiasi tipo di lavoro è relativamente più alta tra i maschi, in misura che sembra essere larga mente indipendente dalla classe sociale di appar tenenza e dal tipo di scuola frequentata. A lavorare in fabbrica per «imparare un me stiere» sono soprattutto i figli degli operai — an che in questo caso prevalentemente maschi — che frequentano gli istituti tecnici e professiona li.

102

Made with FlippingBook Ebook Creator