Problemi della transizione 1983

Realtà giovanile

vani reggiani possono essere esemplificati come nello schema seguente:

Classe sociale

Sesso

Sottomercati del lavoro

Percorso scolastico

Maschile Femminile

Area del lavoro «non manuale» ad alto livello di qualificazione

Media alta

Licei — > Università

Tecnico industriale Tecnico agrario Tecnico per geometri Magistrali Tecnico femminile Tecnico commerciale Licei linguistici

Prevalent. femminile

Media bassa

Area del lavoro «non manuale» a basso livello di qualificazione

Maschile

Media bassa operaia

Area del lavoro «manuale» ad alto livello di qualificazione

Femminile Maschile

Prevalent. operaia

Istituti -professionali

Area del lavoro «manuale» a basso livello di qualificazione

Operaia

Obbligo

Maschile

che accettano tipi di lavoro con queste caratteri stiche. Verso il lavoro manuale qualificato si indiriz zano buona parte dei maschi di provenienza so ciale medio-bassa e operaia che hanno consegui to un diploma negli istituti tecnici per l ’ indu stria e l ’ agricoltura e negli istituti professionali. L ’ area del lavoro manuale a minor contenuto professionale è composta da giovani di origine operaia che hanno conseguito un diploma breve e, in misura ancor più sensibile, hanno interrot to gli studi all ’ obbligo. Anche in questo caso la quota dei maschi prevale nettamente sulle quote delle femmine. Le condizioni di accesso a cia scun sottomercato sono diverse. Pur nel quadro di un ’ ampia capacità di assorbimento anche di forza-lavoro qualificata da parte del tessuto eco nomico reggiano, infatti, le pressioni dal lato della domanda sono sicuramente più forti nell ’ ambito del lavoro operaio-manuale che non nell ’ ambito del lavoro non manuale ed impiega tizio. Inoltre — come dimostra la composizione de gli iscritti alle liste speciali di collocamento — anche all ’ interno dello stesso sottomercato la possibilità di trovare impiego varia in relazione al titolo di studio specifico conseguito. I diplo 111

Con grande approssimazione, è possibile indi viduare quattro sottomercati del lavoro: — l ’ area del lavoro «non manuale» ad alto li vello di qualificazione; — l ’ area del lavoro «non manuale» a basso li vello di qualificazione; — l ’ area del lavoro «manuale» ad alto livello di qualificazione; — l ’ area del lavoro «manuale» a basso livello di qualificazione. Esiste una stretta corrispondenza tra il tipo di sottomercato verso il quale si orientano le diverse componenti dell ’ offerta di lavoro giovanile ed il tipo di percorso scolastico intrapreso. Alle attività non manuali e ad alto contenuto professionale hanno accesso prevalentemente i giovani del percorso di studi «lungo» che appar tengono alla classe sociale medio-alta ed i giova ni del percorso di studi medio che pervengono alla laurea. L ’ area del lavoro non manuale scarsa mente qualificato è assai più eterogenea; ne fan no parte la maggioranza delle femmine con un percorso scolastico medio e breve: le diplomate negli istituti tecnici per ragionieri, negli istituti tecnici femminili e negli istituti professionali per il commercio. Non è irrilevante, tuttavia, nep pure la quota di laureati e soprattutto laureate

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