Problemi della transizione 1983
Innovazioni tecnologiche
nel XV secolo infliggeva pene pecuniarie e prigionia ai tecnici specializzati nella cala fatura delle navi che si fossero recati a lavorare all ’ estero; un secolo dopo i Medici, Si gnori di Firenze, ponevano addirittura una taglia sulla testa dei tecnici orafi e setaioli emigrati sotto l ’ allettamento di un guadagno superiore. Al contrario, l ’ informazione scritta in generale non fu un mezzo molto efficace per diffondere la I.T. nel mondo pre-industriale. Ad esempio nella seconda metà del ’ 600 gli inglesi fecero notevoli sforzi per costruire i mulini per lavorare la seta, ma sen za successo, nonostante potessero basarsi su un buon trattato dove quei mulini veniva no descritti in dettaglio. Il problema fu risolto solo all ’ inizio del ’ 700, per mezzo del lo spionaggio industriale, un tipo di operazione che si diffuse nei secoli successivi. In circostanze ben diverse, la diffusione della I.T. ancor oggi mostra di dipendere in buona misura dal trasferimento dei tecnici: è noto, ad esempio, che alcune delle industrie elettroniche americane più avanzate hanno avuto origine per iniziativa di tecnici e di scienziati di altissima qualifica, staccatisi dalle grandi ditte nelle quali ave vano lavorato per molti anni. c) Molte innovazioni non raggiungono il successo commerciale. d) Raramente un ’ innovazione importante si impone, se non è richiesta sul mer cato. e) L ’ allineamento alle I.T. recenti e la loro gestione attiva è più importante di una innovazione sostanziale. f) I reparti industriali di R.S. sono riluttanti ad accogliere innovazioni sviluppate all ’ esterno; i reparti di produzione tendono a resistere ad ogni cambiamento. E questo il fattore «Not Invented Here» (NIH). g) Non vi è correlazione stretta fra risorse consacrate a una R.S. originale e i tassi di aumento della produttività o del profitto 13 . h) La ricerca applicata promossa e finanziata dai governi attraverso i Centri pub blici di ricerca ha scarsa incidenza diretta sulla produzione 11 ; ciò è in parte conse guenza di quanto indicato al punto f) e del fatto che a livello governativo difficil mente si è in grado di valutare le opportunità del mercato. 6. Il caso Italia In Italia, difficoltà più particolari a realizzare una ricerca finalizzata efficace deri vano da altri fattori: a) le carriere dei ricercatori negli EPR sono legate alla ricerca li bera, che dà risultati pubblicabili su riviste qualificate; inoltre la ricerca applicata in molti casi è più difficile; b) la relativa disponibilità di finanziamenti, associata alla scarsità di ricercatori e di tecnici, rende poco efficaci gli incentivi finanziari verso la R.A.; c) carenze di direzione, di meccanismi di selezione e di verifica dei risultati, fanno sì che molti centri di ricerca con orientamento applicativo scadano di livello e tendano a ridursi a organismi dove l ’ inefficienza favorisce la frustrazione 14 . I problemi e le difficoltà sopra elencati non autorizzano a eludere la necessità di I.T., solo ammoniscono che un approccio schematico o approssimativo può com portare un rapporto costi-benefici molto alto. In particolare è urgente dedicare molta attenzione alla necessità di introdurre nei comparti industriali e nei servizi l ’ I.T. conseguente all ’ impetuoso sviluppo della microelettronica, e di prevedere e controllare i riflessi a livello sociale, principalmente sull ’ occupazione 15 . In secondo luogo sembra opportuno che la maggior parte della ricerca sia focaliz zata su progetti volti a rinforzare, diversificare ed espandere i settori produttivi già affermati, in modo che le aziende si avvantaggino delle strutture di produzione e di
di Lucio B usinaro , R & S x P, Garzanti (1982). 15 P iero B rezzi , Un Proteo da afferrare: elettro nica e trasformazione sociale, in «Problemi della Transizione», n. 7, p. 135 (1981).
13 K. PAVITT, R & D, patenting and innovative activities, «Research Policy» 11, 33, (1982). 14 Per un ’ analisi della complessità dei processi di I.T. e di come la carenza culturale del nostro pae se favorisca sterili attese miracolistiche sulle po tenzialità della ricerca scientifica si veda il saggio
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