Problemi della transizione 1983
Realtà giovanile
dito», ed il gruppo di giovani donne che privile giano — prima di ogni altra attività — il lavoro domestico.
— l ’ area di chi non fa politica è pari al 70%, ed è più diffusa tra giovanissimi, femmine, ope rai e studenti; tra chi fa politica è sempre meno frequente la figura del militante di partito ed emerge per contro una nuova figura di attivista non legato a organizzazioni storiche; — si registra infine un basso indice di mobi lità politica tra padri e figli e una tendenziale ca duta dell ’ interesse politico attivo. 2.1. L "orientamento politico Il rapporto di forza tra gli schieramenti politici che vede in città un netto prevalere della sinistra trova conferma nei dati dell ’ indagine: il P.C.I. esce come forza maggioritaria, con un 35% di consensi, seguito dal centro, con un 12,9%, dal P.S.I. con un 6,6% e via via, con percentuali in feriori al 5 %, dagli altri schieramenti. Per una valutazione più articolata di questi dati occorre avere a mente le percentuali registra te dagli stessi partiti nelle ultime elezioni politi che (1979) e il relativo voto dei giovani calcolato con buona approssimazione sulla differenza camera-senato. In quella occasione il P.C.I. ottenne il 50% sul totale e il 41,4% sul voto dei giovani; la D.C. il 27,7% sul totale e il 23,5% sul corri spondente voto giovane; il P.S.I. l ’ 8,5% e un corrispondente 10,3%. Nelle elezioni politiche, come si vede, P.C.I. e D.C. sembrano perdere voti tra i giovani e il P.S.I. guadagnarne. I dati nella nostra indagine, calcolati soltanto sugli aventi diritti al voto, indicano le seguenti percentuali: 38% sul P.C.I., 13,8% sulla D.C. e 7,3% sul P.S.I. Tali dati tuttavia, devono essere valutati te nendo conto che ben il 27% dei giovani dichia rano di non avere un orientamento politico. Sembra, in sostanza, che nelle elezioni il P.C.I. raccolga pochissimi voti (la differenza tra il 41,4% ed il 38%) tra coloro che dichiarano di non avere orientamento politico. Più alta, invece, è la percentuale di voti raccol ti in questa area dal P.S.I., ed ancora più alta la quota della D.C. La quota di coloro che non hanno orientamen to politico varia fortemente con l ’ età: è altissima (56,6%) tra i più giovani, e scende regolarmente fino al 16% tra coloro che hanno da 24 a 29 an ni. II fatto che i «non orientati» votino assai rara mente il P.C.I., e l ’ aumentare del numero dei «non orientati» tra i giovani e i giovanissimi, spiegano un altro dato, che vale la pena di riferi ti
III. LA POLITICA 1. Premessa
Le questioni riguardanti il rapporto tra i gio vani e la politica, affrontate in quest ’ ultima par te, saranno sviluppate secondo il seguente ordi ne: 1. la militanza e l ’ attività politica nei partiti; 2. cos ’ è efficace per cambiare la società, cos ’ è fare politica; 3. giudizi sui partiti e altre istituzioni e orga nizzazioni della società civile; 4. giudizi sui problemi politico-economici e Tale suddivisione è assunta per ragioni di co modità espositiva e per consentire una lettura dei problemi la più completa e articolata possibi le. 2. La militanza e fattività politica nei partiti L ’ analisi dei dati sul rapporto tra le giovani generazioni e l ’ attività politica dei partiti prende l ’ avvio con un esame delle domande e risposte di «anagrafe politica»: qual è la tua collocazione politica, a quale gruppo o partito sei iscritto, qual è il tuo atteggiamento nei confronti dell ’ at tività politica, quale rapporto intercorre tra il tuo atteggiamento politico e quello dei tuoi genito ri. Emergono i seguenti punti: — sostanziale conferma, per quanto riguarda i dati di orientamento politico generale, del rap porto, rilevabile dai risultati elettorali, esistente tra i maggiori schieramenti cittadini; alta la per centuale di non orientamento, in particolare tra i più giovani e gli studenti; tendenziale diminu zione della distanza che separa la sinistra e il cen tro al diminuire dell ’ età; — quota assai elevata di non iscrizione a par titi o associazioni politiche, con un rapporto tra iscritti e voti che trova il suo livello più basso nel la sinistra storica; sociali e sulla violenza politica; 5. comportamenti e morale.
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