Problemi della transizione 1983

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

la non significativa differenza nelle risposte fra maschi e femmine ci fa osservare che, mentre la tematica del movimento delle donne sembra or mai essersi largamente imposta, è verosimilmen te ancora oggetto di diverse interpretazioni, che andrebbero sottoposte ad una più attenta valuta zione. In particolare che senso hanno le riserve? Si può forse dire che è passata un ’ idea di rapporto non conflittuale con le tematiche femministe, molto rassicurante rispetto agli interrogativi ra dicali che il movimento delle donne ha proposto sin dal suo nascere? 4.3. L'area dell 'indifferenza Ricompare su tutti i giudizi sin qui considerati l ’ area estesa del disinteresse e della estraneità. Rispetto alle valutazioni sui partiti la risposta «non so» oscilla da un 11 ad un 40%. Segno forse di una difficoltà ad attribuire un senso qualsiasi ai quesiti posti, sia che si tratti di una scarsa padronanza dei termini propri del lin guaggio politico, sia che la difficoltà riguardi il merito delle questioni proposte. E comunque si gnificativo che la percentuale più bassa di «non so» si registri sulla risposta che attribuisce ai par titi divisioni interne, compromessi, incapacità a governare; su questo punto cadono molte incer tezze e la critica si fa precisa. Sono disinteressati al movimento delle donne il 24 % degli intervistati e indifferenti a istituzio ni o organizzazioni sociali da un minimo di 25 su 100 (verso il governo) a un massimo di 36 su 100 (verso la D.C.). 5. Giudizi su problemi politico-eco nomici e sociali e sulla violenza politica Quali sono i problemi che i giovani considera no più gravi e importanti per il funzionamento della nostra società? Come viene giudicata la violenza politica? — si nota una netta tendenza a identificare come problema politico-sociale ciò che appare allarmante e immediatamente minaccioso per la sicurezza sociale; emerge inoltre una pesante sot tovalutazione delle cause strutturali della crisi economico-sociale; — si registra una condanna netta e variamen te articolata della violenza politica.

zione — stupisce di trovare al 5 ° posto delle sim patie, con quasi il 39%, la polizia. Una opinione comune, evidentemente ana cronistica, ha sempre indicato genericamente nella sinistra o tra la parte più giovane della po polazione la presenza della più forte avversione nei confronti delle forze dell ’ ordine. Al contrario sembra qui di constatare che l ’ at teggiamento delle giovani generazioni, pure orientate a sinistra, è tendenzialmente di simpa tia, e non crediamo siano a ciò estranee le quoti diane cronache della lotta contro il terrorismo. Dato che sia su polizia che su esercito (dove comunque la simpatia è inferiore) la fiducia più forte viene manifestata da parte dei più giovani, siamo sollecitati a una breve riflessione su questo nuovo dato, che può essere indicato come un di verso atteggiamento verso le forme di autorità. I dati confermerebbero ciò che da alcune parti si sostiene, ossia che tra i giovanissimi sarebbe più diffuso che in passato il riconoscimento di forme di autorità e diminuita la carica antagoni stica nei confronti di una società fortemente ge- rarchizzata. Anche se l ’ ammissione di principi di autorità e di gerarchia, che sembra manifestarsi, e che anche i nostri dati confermano, non con trasta con la contemporanea adesione a valori e modi di vita che richiamano concezioni profon damente antiautoritarie (cfr. Tab. 5.109-5.120). Vanno ricordate poi le alte percentuali di giudizi negativi su governo (62%), autonomia operaia (56%), padroni (54%) e D.C. (51%); ci sembra sia il segno di una ostilità radicata questa colloca zione del governo addirittura dopo autonomia operaia: è il potere, quello più conosciuto, eco nomico e politico, a fare i conti qui con una vasta impopolarità. Sembra pertanto di poter concludere che si in travede l ’ aspirazione verso una organizzazione sociale fatta di ordine e rispetto dei ruoli e con temporaneamente di solidarietà e umanitari smo. II totale di giudizi positivi sul movimento del le donne è di oltre il 64%: con riserva per un 47% ; nel complesso delle valutazioni non è dato di intravedere la presenza di differenze troppo marcate tra maschi e femmine. Il profilo di chi più concorda con le tematiche femministe è quello di un giovane di provenien za sociale e ceto di appartenenza medio-alto, con elevato titolo di studio, di età superiore ai 24 an ni. I giovanissimi e gli studenti sembrano più cri tici o disinteressati. L ’ elevata quota di giudizi positivi con riserva e

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