Problemi della transizione 1983
Realtà giovanile
5.1. I più urgenti problemi politico-sociali Per i giovani intervistati esiste un problema, il terrorismo, di gran lunga più importante di tutti gli altri. Viene segnalato dal 61% di essi ed è l ’ unica percentuale che supera il 50%, segnando uno stacco netto da tutte le altre. Con un ’ ampiezza di consensi pari al 38% il diffondersi della droga è il secondo dei problemi indicati. Considerando che l ’ elenco comprendeva, tra l ’ altro, l ’ inflazione, la mancanza di un governo stabile, il mancato sviluppo del mezzogiorno, la corruzione nella gestione della cosa pubblica, l ’ accento posto su terrorismo e droga sembra te stimoniare di un approccio che, forse in ragione di una forte influenza dei mass-media, dà risalto a ciò che sembra minacciare immediatamente la compagine sociale assumendo certi caratteri di oscura incontrollabilità. Terrorismo e droga sono innegabilmente pro blemi la cui emergenza sociale è evidente, ma in qualche misura dipendenti da cause strutturali sottostanti, su cui il giudizio tende a sorvolare. In riferimento a ciò desta in particolare qual che stupore la scarsa attenzione riservata a temi quali l ’ inflazione (9,2%) e il mancato sviluppo del mezzogiorno (7,6%), della cui gravità e ur genza non è qui il caso di parlare. Si può forse dire che si tratta di problemi la cui importanza è poco avvertibile in zone, come la nostra, ad alto livello di reddito; ma la sotto valutazione potrebbe anche testimoniare di una difficoltà di comprensione delle cause struttura li, o economiche, di molti aspetti dei restanti problemi sociali. Sembra quasi che per i giovani non esistano gravi motivi di preoccupazione relativi a proble mi legati a conflittualità di carattere economico- sociale, (inflazione, sviluppo del mezzogiorno per esempio) che in fondo prevalga la convinzio ne di vivere in un sistema sociale sufficientemen te coeso ed equilibrato; detto sistema tuttavia deve affrontare minacce provenienti prevalente mente da fattori «esterni», cioè che vengono con siderati esterni, e in quanto tali costituiscono mi naccia per la sicurezza sociale. Questo tipo di convinzione che vale in parti colare per i giovanissimi, sembra avere un qual che rapporto col già riscontrato maggior grado di estraneità rispetto al sistema politico e con la maggiore propensione tra i più giovani alla non assunzione di orientamenti politici definiti: cioè, paradossalmente, proprio da chi aderisce in misura meno convinta, proviene una tendenza a
considerare meno criticamente le modalità di funzionamento dell ’ attuale sistema economico- sociale, situando all ’ esterno le fonti di perturba mento. 5.2. La violenza politica I dati mostrano che la quasi totalità degli in tervistati rifiuta l ’ uso della violenza politica co me possibile strumento di trasformazione appli cabile alla nostra società. Questa unanimità di giudizio si articola poi in tre differenti posizioni: alla condanna senza ul teriori specificazioni (42% di consensi) si affian cano due tipi di valutazioni che, pur condividen do la condanna, ne precisano il senso, in un caso attraverso una critica dell ’ attuale società, giudi cata fonte di violenza (26% ) e nell ’ altro caso sot traendo alla critica le azioni violente esercitate contro regimi illiberali e imperialistici (25 %). È frequente il richiamo a questi motivi di giu stificazione storica tra chi ha superato i 20 anni, ha una posizione sociale elevata (forse un elevato titolo di studio) e proviene dalla piccola-media borghesia. È chiaro dunque il rifiuto della violenza come strumento di lotta politica, ma al tempo stesso si esprime una istanza di specificazione di un con cetto di cui, per almeno il 50% degli intervistati, si rifiuta l ’ assunzione in un modo troppo generi co. 6. Comportamenti e morale Il questionario propone, tra le domande com prese nella parte politica, un elenco di compor tamenti, riguardanti l ’ ambito dei rapporti socia li e interpersonali o il piano dei valori e della morale, su cui l ’ intervistato viene invitato a com piere una scelta, condannando, parzialmente as solvendo, o approvando. L ’ elenco comprende alcune tipiche situazioni di conflitto sociale, o ad esso connesse (picchet to, serrata, scioperi dei servizi pubblici, impiego del lavoro minorile e del lavoro nero), solleva il problema dell ’ etica del lavoro (fare il lavativo, assenteismo), tenta un sondaggio sul grado di tolleranza civile e politica (impedire la partecipa zione ad assemblee di persone di cui non si con dividono le idee, la pena di morte, la diffidenza verso i meridionali, l ’ omosessualità, il piccolo furto), accenna all ’ uso di droghe, indica alcuni luoghi del conflitto tra i sessi (violenza carnale, molestie verbali, interesse per riviste e films por 127
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