Problemi della transizione 1983
Giovani in U.S.A.
grande rilevanza, quali l ’ opposizione alla guerra in Vietnam, vengono quindi prevalentemente vissute nel contesto della scuola e del gruppo dei pari, che nuovamente (come era già stato dimo strato in un famoso studio sulle ragazze di Ben- nington College nel periodo egualmente «caldo» dei tardi anni trenta), diventano agenti fonda mentali di socializzazione. Diventa significativo applicare allora il concetto di generazione a un comportamento politico a sé stante e identificato (generazione politica), in particolare a un com portamento politico dei «giovani» come entità distinta delle generazioni precedenti (generation gap), e connotata per il suo distacco dalla tradi zione politica familiare 5 . All ’ identificazione di una generazione politi ca giovanile contribuisce potentemente lo svi luppo economico che ha caratterizzato gli anni ’ 50 e ’ 60: con tassi dell ’ 11-13% gli anni sessanta segnano un minimo nel dopoguerra nella disoc cupazione giovanile. Inoltre il benessere di cui godono insieme alle proprie famiglie, non è più tanto il portato della «libera iniziativa», un con cetto centrale dell ’ immagine liberista tradizio nale dei valori americani, ma sempre più spesso dell ’ ampliamento delle burocrazie pubbliche o semipubbliche, dei grandi sindacati, di settori legati strettamente alla vita collettiva e all ’ inter vento dello stato come l ’ educazione, l ’ informa zione, la ricerca scientifica e tecnologica. Si dif fonde quella che autori come Piven e Cloward hanno chiamato una concezione della «economia morale», o cultura dell ’ «entitlement» un senso di sicurezza economica, che permette di indirizzare l ’ attenzione verso altri bisogni, e si accompagna all ’ aspettativa di una garanzia pubblica delle prestazioni economico-assistenziali necessarie al la continuazione dello stato di sicurezza. Alla definizione di una generazione giovanile contribuisce poi l ’ emergere, grazie anche alle maggiori capacità d ’ acquisto che il benessere permette ai membri dei colleges, di un mercato per i giovani diverso da altri settori dell ’ offerta,
gono determinati non più tanto dal rapporto con la famiglia ma da ruoli ed esperienze che si svol gono in un ambito umano e ambientale definito dalla comunanza di età, che quindi inizia ad avere una autonoma rilevanza come criterio di identificazione politica 4 . Una prima ragione è demografica: intorno alla metà degli anni ’ 60 arrivano al college gli appar tenenti al «baby boom» degli anni immediata mente successivi alla guerra mondiale, a genera zioni particolarmente folte, che determinano un allargamento dei frequentanti i colleges e le uni versità. Contemporaneamente l ’ incremento del benessere che ha caratterizzato gli anni ’ 50 e ’ 60 ha aumentato anche in percentuale la quota di giovani che va al college che, per il periodo che ci interessa, riguarda circa un terzo dell ’ intera po polazione giovanile americana. Infine la valo rizzazione dell ’ educazione come strumento di perequazione sociale e di assorbimento dei con flitti è uno dei temi centrali del riformismo libe rale prevalente negli anni ’ 60. Fin dai National Defense Education Acts del 1958, seguiti allo shock provocato in America dal primo Sputnik sovietico, il governo federale sussidia, attraverso garanzie e prestiti agli studenti e finanziamenti alle scuole e alla ricerca, l ’ espansione dell ’ educa zione. Ne risulta il boom del settore negli anni ’ 60 che incrementa e sottolinea non solo in ter mini quantitativi, ma anche qualitativi le espe rienze e i ruoli vissuti nel contesto di gruppi di coetanei. Come dice Richard Flacks, uno dei so stenitori più noti della tesi del «generation gap» tra gli scienziati sociali degli anni ’ 60- ’ 70, la co scienza politica giovanile è frutto prima di tutto della loro segregazione in colleges. L ’ esperienza del campus americano, normalmente il primo distacco dal nucleo familiare con una convivenza con coetanei, caratterizzata da uno scambio ra zionale ed emotivo particolarmente intenso e continuativo, tende ad attutire le differenze de rivanti dallo status socio-economico e culturale delle famiglie d ’ origine. Esperienze politiche di
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