Problemi della transizione 1983

Giovani in U.S.A.

27% per i giovani portoricani delle aree urbane e fino a punte sopra il 40% per i giovani neri delle zone urbane povere. Anche negli USA inoltre si sono verificate grosse difficoltà di un primo im piego per i giovani di college coerente con gli studi nelle scienze sociali e nelle materie umani stiche; queste ultime avevano visto un incremen to del 75-85 % nella seconda metà degli anni ’ 60 fino all ’ apertura del decennio successivo. A que sto punto si verifica una inversione di tendenza, con una perdita di circa la metà dell ’ incremento precedente. I BA (primo livello di laurea) in scienze sociali aumentano da 87.000 c. nel ’ 65 a 142.000 c. nel ’ 71, rallentando poi la crescita a 156.000 c. nel ’ 73 per poi calare a 113.000 nel ’ 78 ; sono soprattutto materie più facilmente uti lizzabili nell ’ impiego pubblico e privato (go- vernment, economia) che rallentano l ’ inversione di tendenza, più accentuata per materie come la storia o le letterature con sbocchi professionali più limitati. Le nuove leve universitarie tendono a orientarsi verso studi con sbocchi pratici più immediati, come legge, business, management, ingegneria e materie scientifiche. Questo svilup po significa un depotenziamento dei settori uni versitari tradizionalmente radicali a favore invece di quelli dove anche nel 1972 il favore per il can didato repubblicano era più diffuso. Ciò avviene oltretutto nell ’ ambito di un sostanziale blocco della espansione del settore educativo universita rio: i BA passano da 540.000 c. nel ’ 65 a 922.000 nel ’ 73, per restare stagnanti nel decennio degli anni ’ 70 (1978 = 921 .000) 11 . Il rilievo che l ’ in cremento quantitativo aveva dato all ’ esperienza universitaria insieme al gruppo dei coetanei nel la seconda metà degli anni sessanta viene depo tenziato dalla stagnazione delle iscrizioni. I rile vamenti di opinione condotti in occasione delle elezioni del ’ 72 mostrano che erano soprattutto gli studenti degli anni superiori ad appoggiare McGovern, mentre le matricole erano più a favo re di Nixon. Gli andamenti delle curve per il set tore educativo di questo periodo hanno quasi tutte un andamento comparabile: tendenze molto accentuate dalla metà degli anni ’ 60 al 1970-71, rallentamento del trend nel ’ 72- ’ 73 con prime inversioni di tendenza, che diventano drastiche e prevalenti dal ’ 73 in poi. La elezione di McGovern viene così a collocarsi in un mo mento in cui la spinta radicale degli anni ’ 60 ha

64% al 77%, la sicurezza economica che vi è inerente diventa importante per un gruppo in crescita dal 33% al 58%, la quantità di denaro come attributo del posto dal 36% al 61%, le possibilità di mobilità in carriera dal 35% al 51%, il prestigio che vi è annesso dal 15% al 28%. Secondo Yankelovich, la gioventù univer sitaria della prima metà degli anni ’ 70 è caratte rizzata da tre gruppi di dimensione approssima tivamente eguali. L ’ uno condivide anche l ’ idea di sicurezza economica e di economia morale, con scarsa preoccupazione per le prospettive di lavoro. L ’ altro, egualmente di circa un terzo, ve de gli studi come strumento per accedere alle carriere le cui tradizionali ricompense finanziarie e gerarchiche sono fortemente sottolineate ed ac cettate. Un terzo è formato da «giovani che sot tolineano con forza i valori intangibili dell ’ auto realizzazione mentre, nello stesso tempo, lo sco po precipuo della loro frequenza universitaria è una preparazione pratica in vista di una carriera. Essi contribuiscono il tocco essenziale al clima prevalente nei colleges: cercano di raggiungere una sintesi tra vecchi e nuovi valori, ritenendo che è possibile trovare autorealizzazione e soddi sfazione personale in una carriera convenzionale, godendo nello stesso tempo delle ricompense fi nanziarie, che permetterà loro di vivere vite ric che e piene fuori del loro lavoro. I parametri che essi sottolineano mettono eguale accento sull ’ in teresse del lavoro, sulle possibilità di autoespres sione che esso consente, sul tempo libero e inte ressi esterni, e contemporaneamente sul denaro che si può guadagnare, sulla sicurezza economi ca e sulla mobilità nella carriera» 10 . Il cambiamento della situazione economica nel paese ha qui un impatto di fondo. Il rallen tamento della crescita, culminato nella profonda depressione degli anni ’ 74- ’ 75 ha attenuato il senso di sicurezza economica degli americani in generale e dei giovani in particolare, che si sono visti colpiti, come in altri paesi, da prospettive di disoccupazione particolarmente gravi. L ’ indice di disoccupazione giovanile globale (anni 16-19) mantenutosi intorno al 12% negli anni ’ 60 si è innalzato al 16-17% con punte oltre il 18% nel ’ 75- ’ 76 rispetto a una media di disoccupazione del 10%. I dati sono tuttavia estremamente preoccupanti per giovani di minoranze, con oltre il 20% per quelli di lingua spagnola, oltre il

10 Y ankelovich , cit., p. 20, 12-19; cfr. anche, M.K. JENNINGS and R.G. NlEMl, Continuity and Change in Poli ticai Orientations. A Longitudinal Stu- dy ofTwo Generations, «American Po liticai Science Review», voi. 69, 1979,

pp. 1316-1335. 11 Statistical Abstracts of thè United State j , Bureau of thè Census, US Go- vernment Printing Office, Washington DC, 1980, p. 520, Seagull, cit., p. 22.

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