Problemi della transizione 1983
Le aggregazioni giovanili nella realtà modenese
tutto con le classi economiche (o per lo meno i rapporti fra i livelli materiali di produzione e le culture antropologicamente intese siano marcati da cadenze diverse da quelle del passato). Que sta impossibilità di ricondurre facilmente i dati sociologici tratti da colloqui, interviste, osserva zioni, questionari, a percorsi limpidi di classi e culture, mette ad es. più che mai in forse le ma croricerche basate su questionari somministrati. Avanzo questi dubbi, perché mi pare difficile oggi entro la realtà complessa in cui viviamo, trarre dagli andamenti e dai raffronti statistici, indicazioni generalizzabili convincenti capaci di ricostruire nella loro complessità e nella loro sto ricità (uso il termine rifacendomi a Touraine, non allo storicismo), i rapporti di causa ed effet to esistenti fra comportamenti rilevati e capaci altresì di specificare la congruenza medesima dei comportamenti, nel senso di chiarirci se si tratta di fenomeni o di epifenomeni. Da ciò risulta chiaro che non attribuisco alla ricerca operativa territoriale valore scientifico esclusivo. Semmai le riconosco il ruolo sperimen tale di concorrere ad una rifondazione della teo ria sociologica. Indagando dall ’ interno di pro cessi sociali circoscritti il ruolo delle istituzioni, delle politiche, delle culture che inglobano an che il soggettivo, essa può infatti aiutarci a com prendere meglio la compresenza, entro la com plessità reale, dei dati economici, politici, cultu rali, psicologici; di quei dati insomma, che per eredità scolastica e formazione intellettuale, in daghiamo separatamente o spesso accorpiamo in modo schematico. In secondo luogo, sembra a me che la ricerca operativa condotta su un territorio definitivo, si offra come una palestra notevole per la forma zione dei ricercatori. Presupponendo, come sa rebbe sempre auspicabile che questi ultimi pos seggano una buona formazione teorica, possia mo ritrovare in questo tipo di ricerca lo spazio per mettere a punto ipotesi precise che si con frontino con tutto un insieme sociale visibile. Il lavoro quotidiano di ricerca, si incaricherà di mostrarci come i più piani del sociale siano tra loro interrelati in modo sempre assai più com plesso e originale di come la teoria riesca ad esprimere. Questa visibilità dell ’ insieme reale e delle sue più parti, oltre a premunirci contro le astrazioni eccessive, agisce come stimolo per l ’ uso creativo degli strumenti; fasi che ci si sforzi di adottare con rigore più strumenti di osserva zione e di rilevazione, ma senza enfatizzarli, ag giustando di frequente il tiro; mettendo conti nuamente sotto tensione la nostra capacità di fa re analisi e di tentare sintesi. Oltre ad allenarci a
di Tullio Aymone
Le ricerche di cui intendo parlare, commissio nate dalle amministrazioni comunali di Modena e Fiorano, sono motivate da diverse finalità, in primo luogo conoscere i caratteri delle aggrega zioni giovanili esistenti sul territorio; secondaria mente verificare il senso ed i risultati delle politi che di intervento sociale e culturale rivolte ai gio vani; infine ottenere attraverso questo tipo di ri cerca strumenti idonei per la formazione degli operatori culturali e sociali (dando loro strumen ti di conoscenza del territorio, delle aggregazio ni, delle esperienze in atto; tentando di definire meglio la figura dell ’ operatore culturale). E quindi dall ’ incrocio di questi momenti e di queste esigenze che prende le mosse la mia rela zione. Questo per ragioni di commessa, ma an che di indirizzo metodologico, perché a mio giu dizio la ricerca territoriale operativa ci colloca su bito, come direbbero gli antropologi «in situa zione»; permette di interpretare i dati sociologici raccolti, entro un contesto ambientale circoscrit to, definito nella sua storia, nei suoi caratteri so cioeconomici attuali , alla luce delle culture e delle politiche presenti e del loro andamento temporale. Ovviamente, dietro a questa insistenza sul va lore della ricerca operativa, possiamo intrawede- re problemi teorici ed epistemologici assai ampi, a cui possiamo appena accennare prima di passa re a discutere la ricerca in corso. In primo luogo, sembra a me che il taglio operativo della ricerca acquisti oggi per la sua empiricità, un significato scientifico-sperimentale notevole, data resisten za di un contesto complessivo rispetto al quale — come Vittorio Capecchi esplicitava — prevale la convinzione che gli aggregati di interessi e le culture di appartenenza non coincidano più del
143
Made with FlippingBook Ebook Creator