Problemi della transizione 1983
Giovani, lavoro e mobilità sociale al sud
stato somministrato un questionano caratteriz zato da 102 quesiti e da due tabelle relative ri spettivamente al curriculum lavorativo (le atti vità svolte fino ad oggi) e alla situazione della fa miglia in cui vivono attualmente (con riferimen to ai lavori svolti dai singoli membri conviventi con l ’ intervistato). Nel questionario abbiamo af frontato argomenti relativi alla condizione pro fessionale e scolastica dei soggetti, alle condizio ni familiari. Inoltre abbiamo analizzato i livelli di socializzazione giovanile, relativamente alle esperienze politiche, culturali e religiose, ed an che gli atteggiamenti, soprattutto rispetto ai problemi del lavoro. Al termine del lavoro di campo, dopo uno spoglio di tutti i questionari, si è svolto il lavoro di codifica attraverso l ’ utilizzazione di un appo sito code-book. Si è così giunti alla formazione di circa 200 variabili, ricavabili dai quesiti e dalle tabelle del questionario, utilizzate per l ’ analisi dei risultati, già pubblicati in volume 3 . In questa sede ci soffermeremo su alcuni aspetti specifici della ricerca, da cui trarremo spunti per ulteriori approfondimenti sulla cultu ra e sulla tipologia dei lavori, e sul rapporto tra meccanismi di reclutamento nel mondo del lavo ro, disoccupazione e mobilità sociale. Nonostante le recenti trasformazioni della struttura economica e sociale del Mezzogiorno (sviluppo dell ’ industrializzazione, soprattutto in alcune zone, elevamento del reddito procapite e del benessere) si continua a parlare nel dibattito politico di una questione meridionale, insisten do soprattutto sulla permanenza di significativi squilibri territoriali. Ma l ’ allarme più pressante ci viene soprattutto dall ’ esistenza di tassi di di soccupazione altissimi, in modo particolare per quanto riguarda i giovani. Tutti conoscono i dati sulla disoccupazione giovanile meridionale e ri cordano le iscrizioni in massa non solo alle liste speciali di collocamento, ma anche — in una città come Napoli — la partecipazione ai vari movimenti dei disoccupati, soprattutto nella se conda metà degli anni ’ 70. Ma che cosa è veramente oggi il Sud d ’ Italia Non lontano dai padri cit. 2. I giovani del Sud: il lavoro
di Paolo Botta
1. Introduzione 1
Le riflessioni che saranno esposte nel corso di questo articolo si basano sui risultati di una ricer ca da me diretta presso il Centro Studi Cisl Mez zogiorno su un campione di giovani meridionali, per analizzarne il rapporto con il lavoro e le con dizioni di vita 2 . La ricerca è stata localizzata in sei province appartenenti a sei diverse regioni del Mezzogiorno (Napoli, Pescara, Catanzaro, Fog gia, Messina e Nuoro), all ’ interno di ciascuna delle quali abbiamo individuato le zone econo micamente più omogenee con riferimento alla particolare configurazione settoriale della strut tura occupazionale (zone agricole, industriali ecc.). In questo modo il campione è stato localiz zato in realtà territoriali che rappresentano buo na parte della eterogeneità economica e sociale del Sud. Nell ’ ambito di ogni zona così delineata si è proceduto alla scelta, con criterio casuale, di sottozone all ’ interno delle quali abbiamo estrat to i comuni in cui effettuare le interviste, avendo cura nel contempo di includere città appartenen ti a tutte le classi di ampiezza demografica. Per la scelta dei giovani da intervistare, è stato estrat to dalle liste elettorali di ogni comune un cam pione stratificato per età e sesso relativamente ai nati tra il 1950 (incluso) e il 1959 (incluso). Alla fine del 1979 sono stati intervistati 1225 giovani, presso il proprio domicilio. Ad ogni giovane è
dai padri. Edizioni Lavoro, Roma 1981. La ricerca ha interessato giovani residenti in sei provincie del Mezzo giorno e appartenenti alla fascia d ’ età 20-29 anni. 2 Sui giovani vedasi la bibliografia ri portata in nota nel volume: BOTTA,
1 Le riflessioni che verranno esposte nel corso di questo articolo sono a mar gine di una ricerca sulla condizione giovanile meridionale da me diretta presso il Centro Studi Cisl Mezzogior no, i cui risultati sono ora pubblicati nel volume: P. BOTTA, Non lontano
3 Per maggiori chiarimenti sul metodo utilizzato e sui risultati cui siamo giun ti rinviamo al volume, già citato, di Paolo Botta.
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