Problemi della transizione 1983
Sport e cultura giovanile in Inghilterra
dono invariabilmente con accalorate discussioni fra inquilini irati e il poliziotto nel frattempo chiamato». Simili distruttive e casuali esercitazioni di for za fisica tendono ad essere considerate dagli istruttori scolastici e dai dirigenti dei club giova nili come poco più che non dei rituali autonomi (spontanei) praticati dai bambini, dato che si suppone che lo facciano da tempo immemorabi le. E parte dello scenario locale, abbastanza di verso dalla preparazione mini-professionale, dall ’ allenamento e dalla disciplina sportiva con trollata dagli adulti così come si pratica nei club e nelle scuole di calcio. «Quando giocano nella strada, come sostiene un allenatore, c ’ è molto poca competitività e senso del possesso verso la palla. Provano piacere solo per il fatto di fare muovere la palla dall ’ uno all ’ altro in un certo modo, o nel gingillarsi o nell ’ esibirsi. Ma senza dedicarvi energie. Nel club giovanile, nello sport c ’ è molto più ardore... fai attenzione, se io li la scio giocare da soli, se non sono lì a guardarli, giocherebbero così». Infatti gli stessi bambini potrebbero interpre tare entrambi gli stili 2 . Questo esempio mostra come nello sport i giovani resistono alle manipo lazioni e all ’ inquadramento in modo più effica ce che non in molte altre attività. I giochi imparati e apprezzati in gioventù hanno le loro esigenze e ispirano la lealtà verso il gioco stesso piuttosto che verso i programmi che la burocrazia che controlla lo sport, cerca di im porre ad essi, per non parlare dei mass-media e degli interessi commerciali 3 . L ’ idea che il capitalismo ha creato lo sport se condo la propria immagine 4 non lascia spazio al la relativa autonomia delle tradizioni culturali. Nello sport tali tradizioni, dai giochi di strada improvvisati fino a diventare un fedele tifoso di calcio, sono trasmesse da una generazione all ’ al tra e non sono mai state completamente assimi late entro lo spettacolo sportivo commerciale. Allo scopo di illustrare la relativa autonomia della cultura sportiva e della sua storia, esami nerò la ricca varietà di interessi e di identificazio ne attorno ai quattro sports che esercitano una particolare attrazione sui giovani operai: Speed- way, Road Racing (corse motociclistiche) Boxe e Calcio. Negli anni fra le due guerre gli sports motoci 4 B rohm , op. cit. , p. 47.
di David Robins
In Gran Bretagna gli sports che attirano il grande pubblico, assomigliano sempre di più a un settore dell ’ industria capitalistica dello spet tacolo. Il calcio e le corse motociclistiche, per prendere i due esempi più popolari, sono pesan temente posti in vendita come spettacoli cui assi ste un pubblico estasiato e irresistibilmente feli ce. Il campo, la pista, lo stadio sono i luoghi in cui la gente si distrae dai problemi reali e entra in un mondo fantastico e spettacolare, eccitante ed incantevole. C ’ è però un ’ altra faccia della medaglia. Fortunatamente, le lezioni che la gen te impara dallo sport non sono sempre quelle che allenatori, promotori e mass-media cercano di impartire. Quella che segue è una scena abituale in un quartiere operaio. «Nonostante il cartello “ vietato giochi con il pallone ” , ogni sera si disputano improvvisate partite di calcio nei cortili e nei pezzi di terra li beri attorno a Monmouth e Denby. Vi prendono parte bambini di tutte le età, fattezze e misure, spesso sui marciapiedi, con le giacche “ buone ” e calzoni attillati. Regole, campo di gioco, porte, numero dei giocatori sono tutte cose negoziabili. Ciò che è più arduo discutere è il permesso degli inquilini. I vetri rotti, il rumore, il disturbo pro vocato da questi giochi sono fra le maggiori cau se di lamentele che il comitato degli inquilini è chiamato ad affrontare. Queste partite si conclu
2 D. R obins e P. C ohen K nuckle SANDWICH, Growing Up in thè Wor king Class City, Penguin, 1978, p. 128. 3 C. LASCH, Culture of Narassi - sm, Abacus, 1980. See Chapter 5 «Thè Degradation of Sport».
1 Per una critica della funzione repres siva dello sport come un apparato ideo logico dello stato, si vedaJ.M. BROHM, Sport: A Prison of Measured Time, Ink-Links, 1978. «Lo sport è una merce venduta secondo i normali metodi del capitalismo», p. 51.
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