Problemi della transizione 1983
Giovani in Inghilterra
possono attirare un pubblico che si aggira attor no alle decine di migliaia di persone.
distici esercitavano un fascino straordinario per «i migliori figli della Inghilterra» che si sentivano fuori posto nella società borghese del primo do poguerra. Per gli ex romantici da collegio come Henry Segrave e i Campbells, gli sports motociclistici rappresentavano «l ’ ultima grande avventura» in un mondo borghese dedito al lavoro, alla routi ne e ad obiettivi limitati. La vera gloria del pilota di moto sta nel fatto che egli non conta tanto co me un fine in sé, ma solo se si sacrifica compieta- mente al Grande Dio della Velocità... «Avevo lanciato il mio go-cart dentro il flusso eterno, ed andava più veloce di quelli che vengono spinti oltre il flusso o sopra il flusso», scrisse T.E. Law rence nel 1928, ricordando le sue fantastiche av venture nei panni di Lawrence d ’ Arabia. Torna to a Londra, per la disperazione, cercò di trovare un sostituto alla soddisfazione personale di esse re un agente segreto dell'Imperialismo inglese che influenza il corso della storia mondiale, e capì che poteva ottenerlo soltanto attraverso la «velocità scatenata su di una moto» 5 . Negli anni trenta la pista di speedway della «Città Bianca» a Londra, vantò la visita in incognito di uno dei suoi più ferventi ammiratori aristocratici: il futu ro Re Giorgio VI. Non interessa qui la storia di come il motoci clismo si sollevò da un simile illustre patronato per diventare nel dopoguerra il maggior simbolo della gioventù scontenta, ribelle e senza causa. Gli ultimi due decenni, tuttavia, hanno visto, negli standards giovanili di vita, la crescita di un mercato rapidamente esteso per moto giappone si relativamente accessibili e a buon mercato. I ghetti della subcultura della moto, nati negli an ni ’ 50 e ’ 60, sopravvivono ancora. Bande di Hell ’ s Angels di provincia continuano a sfidare i principi morali della società rispettabile. Le loro attività eccessivamente pubblicizzate, sono però uno spettacolo marginale rispetto alla scena principale della moto. Oggi in Gran Bretagna, gli sport motociclistici dispongono della fedeltà e mobilitano le aspirazioni di settori considere volmente estesi di piccola borghesia e classe ope raia giovanile. La popolarità delle discipline ba sate sul fuori strada, come il motocross, è enor memente aumentata negli ultimi anni mentre i grandi appuntamenti delle corse su strada, il Gran Prix della British league e le corse su pista,
Speedway Lo speedway è, in Inghilterra, per numero di spettatori, il secondo sport (secondo dopo il cal cio). E inoltre, sorprendentemente, lo sport esti vo più popolare. Da marzo a ottobre, in più di 40 piste sparse in tutto il paese, esso rappresenta per molti un modo di vita che si ripete ogni setti mana. Le regole dello speedway sono molto sem plici. Per i non iniziati lo speedway può sembra re monotono e ripetitivo. Le moto sono tutte identiche (le cecoslovacche Jawa 500 o le inglesi Weslakes). Questa uniformità dei mezzi mecca nici e delle caratteristiche delle corse, dimostra che lo speedway è deliberatamente un test della bravura del pilota, una pura dimostrazione di abilità tecnica nella guida. Nonostante che esso sia, in Inghilterra, organizzato come il calcio, con campionati di lega e di coppa, la bravura in dividuale è predominante. Blue Wilkinson, Ove Fundin, Split Waterman, Barry Briggs, Ivan Mauger, Ole Olsen, sono i grandi piloti stranieri che, anziché i teams inglesi per i quali corrono, vengono ricordati e diventano leggenda. Il corri dore di speedway, inglese o straniero, è essen zialmente una stella solitaria. La particolare de strezza manuale con cui il pilota domina sia la macchina sia gli ostacoli, è apprezzata particolar mente dal pubblico popolare. Prima della guerra il tifo per «il gioco» era concentrato a Londra, Birmingham e Manchester. Oggi gli appassiona ti sono sparsi tanto nei numerosi piccoli paesi di provincia quanto nelle città. Kings Lynn, Exeter, Swindon, Poole, Norwich e Ipswich hanno tutti forti teams, sostenuti fe delmente. Nelle gare in trasferta sono spesso ac compagnati da gruppi di tifosi abbastanza fana tici, con le loro canzoni, inni e colori. Finora gli scontri fra tifosi rivali sono di fatto sconosciuti. Gli anni immediatamente successivi alla fine della guerra videro un fantastico boom dello speedway. Nel 1946 i meetings furono sorprendente mente seguiti da sei milioni di persone. Nei pri mi anni ’ 50, parte delle immense folle, circa cin quanta o sessantamila persone, che si accalcava
5 T.E. L awrence , Letters edited by D. Garnett, 1939
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