Problemi della transizione 1983

Giovani in Inghilterra

sa è richiesto un alto livello di esperienza tecnica. Ad arrabattarsi attorno ad una moto non si è spinti solo dalla prospettiva del premio per la competizione né si tratta solo di una delle più narcisistiche istanze della cultura giovanile. Esso dimostra padronanza sui mezzi di produzione. Molti lavoratori della cooperativa di motocicli a Meriden, erano essi stessi motociclisti. Nel mon do della moto viene meno la distinzione fra pro duttore e consumatore, e questa diventa parte dell ’ abilità collettiva nella conservazione della moto. Infine, per fugare l ’ immagine dei motociclisti come ribelli disperati, antisociali e coperti di un to, ecco un ritratto generale di alcuni fanatici. .. «...Quattro o cinque giovanotti, 18-22 anni circa, capelli di lunghezza media, ben rasati, abiti di bell ’ aspetto o giacchetti chiusi di nylon, quando non indossano i loro giubbotti. Abitano tutti l ’ uno vicino all ’ altro in lontani sobborghi della città, come Eltham. Uno del gruppo è mec canico presso un locale commerciante di moto, gli altri lavorano in ufficio o sono apprendisti di lavori manuali. Tutti hanno lavori stabili — de vono averlo! Quasi tutto il reddito di cui dispon gono è speso per delle Yamaha 200, se sono an cora apprendisti, o per delle Yamaha 400 se non lo sono più. Queste preziosissime proprietà ven gono dipinte come pseudo-moto da corsa. Sono ragazzi “ duri ” , ma non sono particolarmente di sponibili a mostrare la loro forza fisica. Le sere vengono riempite bevendo e fumando droghe leggere, magari ascoltando musica rock “ heavy metal ” , come i Deep Purple, gli Status Quo o Thin Lizzie. Le sere noiose passate a bere nel pub, trascorrono quasi sempre raccontando sto rie di esperienze spaventose vissute nella strada. Durante i week-end, vanno tutti insieme al ra duno motociclistico con la ragazza “ fìssa ” carica ta sulla sella. I motociclisti hanno la reputazione di essere “ ultra-sessisti ” e persino la considerevo le abilità di una ragazza sulla moto modifica di poco il suo status essenzialmente inferiore in questa scena, così come accade in molte zone della cultura giovanile». Non vi è nessun simbolo proprio della «cultu ra profana», né di quelle selvagge immagini di bande su moto che terrorizzano il mondo bor ghese fatto di monotonia e di rispettabilità. Tutto questo è cambiato. Andare in moto è

un ’ occupazione completamente rispettabile nell ’ ambito delle tendenze odierne, con un toc co di raffinatezza, e con eroi delle classi lavoratri ci, come ad esempio il primo campione dell ’ In ghilterra nella classe 500, Barry Sheene. I gruppi di motociclisti rappresentano un pro blema sociale, un problema di «devianza», non perché essi corrono all ’ impazzata in bande, ma per i conti di ospedale che essi accumulano. Il pericolo che un motociclista sia ucciso o ferito se riamente è tre volte maggiore rispetto agli auto mobilisti. In totale i morti sulla strada rappre sentano quasi la metà del totale dei morti maschi nell ’ età compresa fra i quindici e i diciannove anni e più di un terzo del totale dei morti com presi fra i 20 e i 24 anni. Molti di questi incidenti provengono dalle file dei teenagers motociclisti. Il pugilato Gli incontri di pugilato fra professionisti sono probabilmente zone riservate esclusivamente alle classi lavoratrici, ma, come per il tifo e il soste gno al motociclismo, questo sport raccoglie un pubblico eterogeneo che attraversa le separazioni di classe. Nei primi anni del Novecento si strinse un ’ al leanza solitamente non facile fra il “ bel mondo ” di Londra, gli sportivi della piccola nobiltà di campagna, e la massa degli sportivi proletari, che concordarono di difendere la nobile «arte» contro i borghesi sostenitori della sobrietà e della rispettabilità 7 . Anche ai nostri giorni si possono ascoltare i fautori borghesi di una ricreazione ra zionale e del progresso che condannano la boxe perché crudele e le gare motociclistiche perché pericoloso e così via 8 . L ’ attaccamento di «aristo cratici» degenerati a questi passatempi popolari è assai bene sopravvissuto durante questo secolo. Negli anni ’ 30, una grande promozione per la boxe esaltava una schiera scintillante di Lords, Ladies, Gentlemen e “ nuovi ricchi ” seduti attor no al ring. Negli anni fra le due guerre, il pugilato aveva però la sua base popolare nelle piccole palestre e non nelle sedi maggiori. Le piccole palestre costi tuivano le radici dell ’ attività professionistica in cui più di tremila professionisti iscritti trovavano

7 R.W. M alcomson , Popular Recrea tions in English Society (1700-1830), CUP, 1973. 8 E dith S ummerksill , Thè lgnoble Art, London, 1956.

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