Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
lavoro, di solito pochi scellini per una notte di lavoro. Le piccole palestre erano situate nei quar tieri operai in cui la tradizione degli incontri di pugilato risale all ’ inizio del secolo; ne è un esempio l ’ east end di Londra, con la sua tradi zione di valore pugilistico ben disciplinato che risale a vecchia data. Qui i pugili venivano reclutati dalle schiere della più povera generazione di primi immigra ti, impegnati a lottare per la sopravvivenza in quell ’ ambiente ostile. Irlandesi, ebrei, negri, tutti a turno produssero «campioni popolari» le cui imprese sul ring venivano acclamate nei pubs e nelle strade di Hackney e di Whitechapel non solo come un modo per i giovani di uscire dalla povertà, ma anche come un modo per affermare l ’ integrità fisica della cultura d ’ origine. In que sto modo gli antichi codici di combattimento si prolungano nel combattimento duramente fina lizzato al denaro, allo stesso modo in cui sono, per le minoranze, mezzi di difesa all ’ interno del quartiere. Irlandesi contro ebrei; bianchi contro negri; sono questi i contesti naturali fra gli aspiranti campioni che provengono dallo stesso gruppo et nico. Per mezzo di questa realtà che favorisce così astutamente lo scontro, la principale piccola pa lestra dell ’ east end, Shoreditch Town Hall, ac quistò la reputazione di «titolo per la ricchezza» che si diffuse molto al di là della zona e attrasse una folla variopinta e cosmopolita. La descrizione che segue, ricavata da uno degli ultimi «patroni» rende l ’ atmosfera di un incon tro serale a Shoreditch Town Hall, come è so pravvissuta dopo la guerra, e racconta alcuni par ticolari nascosti della vita che tradizionalmente si raccoglie attorno alla boxe. «Guardavi il cartellone (...), entravi, c ’ erano sempre “ nobbins ” 9 gettate sul ring. Vedevi sem pre un grande scontro. ..). Questo era il posto giusto se volevi vedere un vero incontro; era come un recinto per la lotta fra i galli. I pugili erano soliti dire che non era possi bile boxare in quel ring. La folla sulle gradinate soprastanti ti obbligava a combattere una guer ra. Avresti incontrato gente che proveniva dal mondo degli affari del West End. La gente dell ’ industria dello spettacolo, è sempre stata coinvolta nel pugilato. Oliver Reed era un fre 9 Monete gettate sul ring come gesto di apprezzamento dopo un incontro particolarmente buono.
quentatore assiduo di Shoreditch. C ’ erano per sonalità dell ’ industria dello spettacolo e anche atleti famosi. La gente era solita riversarsi, non appena si diffondeva la notizia di una grande se rata pugilistica. Qualche volta era come una sfi lata di moda. Gente molto appariscente e bion de ossigenate. Gli uomini d ’ affari locali appari vano in pubblico con un po ’ di materia prima. Era un modo di far mostra della propria ragazza. Una cosa un po ’ triviale. I mascalzoni stavano senza dubbio attorno al ring, e tutti avevano l ’ aria di conoscerli. C ’ era un continuo scambio di gomitate nei posti vicino a loro. Negli anni ’ 60, arrivarono i Krays con la loro scorta. Erano circa venti o trenta. Una banda vio lenta, così si diceva, e non pagarono. Entrarono e si sedettero perché odiavano l ’ organizzatore. Nessuno disse nulla. Con il loro ingresso lo sfida rono. Nessuno disse nulla. Cosa avrebbe potuto fare? Chiamare la polizia? Certo una cosa del ge nere non si faceva a Shoreditch Town Hall. Il gioco d ’ azzardo era praticato continuamente. Di solito incontravi i bookmakers attorno al ring a fare scommesse con i commercianti dell ’ east end. Do il tale quattro contro uno. ..». Shoreditch Town Hall riuscì a sopravvivere fi no alla fine degli anni ’ 60, ma a quell ’ epoca in numerevoli piccole sale dovettero chiudere a causa del benessere. Il declino delle piccole sale coincise con la crescita, nel dopoguerra, dei livel li di vita delle classi lavoratrici, con la distruzione dei vecchi quartieri e il conseguente annulla mento dei legami fra pugilato e comunità. Di conseguenza lo stesso reclutamento alla boxe venne ristretto entro un numero sempre minore di vecchi e consolidati gruppi di atleti. Anche la tradizione apparentemente incrollabile dei club di giovani amatori rischiò di essere dimenticata, dalla corrente dominante della cultura giovanile degli anni ’ 60. I restanti 300 pugili professionisti, molti di es si a part-time, in attività all ’ inizio degli anni ’ 60 potevano ancora trovare la possibilità di combat tere in uno dei tanti nuovi “ dinner boxing clubs ” che sorsero in tutte le grandi città e sosti tuirono gradualmente le piccole sale. L ’ Anglo American, il Wolrd Sporting Club, il Cafè Royal. Queste cose «riservate ai soli soci», che fanno tornare con il pensiero al Gentlemen Only Spor-
166
Made with FlippingBook Ebook Creator