Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
squadre, sono stati distrutti, o attraverso il nuo vo sviluppo urbano o attraverso cambiamenti drammatici nel mercato locale del lavoro. Un ’ importante conseguenza è stata che i figli dei «tifosi per tutta la vita», non sono più cre sciuti nei centri della vecchia città, ma nelle peri ferie, e nelle nuove città sovrappopolate. Questi luoghi non sono certo stati progettati per permettere a qualcuno di uscire di casa e an dare alla partita di calcio. L ’ estrema periferia di Londra, come Boreham- wood o Basildon, o il massiccio quartiere di Chelmsley Wood vicino a Birmingham, sono stati progettati per la famiglia, per l ’ immigrazio ne interna e non ci sono luoghi naturali per ma nifestazioni di massa. Per i giovani, però, a questo stadio della loro vita, la coltivazione di un orto a Chingford non è ancora diventata una metafora convincente del controllo territoriale, o un surrogato comune del reale controllo dell ’ ambiente. Così essi ritornano nelle vecchie zone di Bir mingham, Londra, Manchester, dove si trovano gli stadi. «Siamo ancora una volta — sono alcuni dei lo ro slogan — nella nostra città», «siamo ancora uniti». Ma questi sentimenti vengono raramente articolati oltre il livello dei canti collettivi. I gio vani «ultras» del calcio nonostante tutto l ’ entu siasmo che essi dispiegano, si limitano a tentativi immaginari di conquistare il controllo su ciò che, in termini materiali, non appartiene ad essi. «Q 4- P 4- R = MAGIC», dice uno slogan. Ma nes suno può appropriarsi magicamente di ciò che non gli appartiene, dato che essi fanno parte del le classi subalterne. La curva del QPR, per esem pio, non appartiene agli «Shepherds Bush boys». Essa appartiene al presidente del club che dirige molte altre società oltre il QPR. I «boss» del cal cio, in verità, benché siano grati per il sostegno appassionato che i giovani fans assicurano alla squadra, per non parlare del denaro che arriva attraverso i botteghini, hanno sempre pubblica mente rinnegato gli «ultras». In risposta il leader degli ultras, come un certo tifoso diciassettenne del Leeds United, vantano coscientemente le proprie credenziali come organizzatori dei giova ni fans, abbastanza al di fuori di tutte le forme di controllo ufficiale. «IL CONSIGLIO DEI DIRETTORI. gli azioni
sti non sanno cosa succede. Guardano la partita dalle poltrone. Non possono vedere cosa succe de. Manny Cussins 10 1 ha acquistato una grande casa e ha fatto i soldi. Lui non sa nulla. Quando era giovane dev ’ essere stato in collegio. Non è capace di comprendere le cose. Lui non sa. Loro sono vecchi e noi siamo tutti giovani. Loro non capiscono. Anche la POLIZIA non sa cosa sta succeden do. Quando le strade sono strette, la polizia non può controllarle con efficacia. Essa può solo con trollare le strade principali. Non conoscono le strade nascoste. Essi fraintendono tutto. Pensano che tutti gli scontri avvengano dove essi sono. Lo stesso vale per i reporters dei giornali. Loro non possono seguire gli avvenimenti. Sono tutti nei posti sbagliati. Gli ESPERTI dicono che gli scontri iniziano a causa delle cattive condizioni abitative, della di soccupazione, ecc. Sono queste le ragioni della violenza nel calcio. Anche queste sono sciocchez ze. Quando sono stato in tribunale, i giudici... gente bene educata, chiedono: perché fate que sto? Tutti dicono la stessa cosa. Voi avete un buon lavoro e avete frequentato buone scuole. Tutti dicono questo. “ Perché allora fate que sto? ” Loro pensano che dipenda dal fatto di vive re in case brutte. Quando si va in tribunale ci chiedono: “ Perché fate questo? ” Ed essi credono di saperlo già! Ma non lo sanno affatto!». Quella che segue è una descrizione del tutto opposta, da parte di un tifoso, da tutta la vita, del Manchester City, un testimone della trasfor mazione che avvenne nella sua strada e nella sua collettività. Non è né più né meno di una delle esperienze tipiche dei tifosi in qualsiasi grande città calcistica. Queste analisi concrete di un fe nomeno complesso, fatte dall ’ interno della cul tura delle classi lavoratrici, possono fornire le ba si per una sociologia politica popolare dello sport. Quando sei andato per la prima volta a Maine Road? «Pressappoco nel 1939, poi ci andai sporadica mente durante la guerra. Andavo abitualmente ad assistere alla partita vicino alla linea di fondo del campo, e questo per vari anni, prima della
10 O. N egt e A. K luge , Thè Public Sphere and Experience , quoted in New German Critique No. 4, Winter 1975, p. 75. 11 Chairman Leeds United F.C.
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