Problemi della transizione 1983
Machiavelli
«mettere in piena luce gli imperativi dell ’ azione e condurre gli uomini a sottomettersi ad essi» 63 . Resta infatti del tutto aperto (e in quei termi ni, irresolubile) nel passaggio del «realismo poli tico» da Machiavelli a Gramsci, il problema di come concretamente trasformare «in una vera e propria persuasione etica quella imperiosa vo lontà giacobina che ha saputo comprendere gli interessi in gioco» 64 : certo in Gramsci, se la ne cessità, pure transitoria, della «funzione di co mando», è per tutta una fase insopprimibile 65 , l ’ attenzione più costante e sempre per così dire «molecolare» è ai modi concreti della formazione di una volontà collettiva, più che ai toni impera tivi con cui essa può esprimersi in certe contin genze storiche. Se noi oggi siamo giustamente meno sensibili al fascino semiferino dell ’ imma gine della politica racchiusa nel centauro ma chiavelliano, e consideriamo sia tempo di ritro vare una immagine totalmente umana come simbolo della sfera politica, non dobbiamo im putare più di tanto a Gramsci, dal quale feconde e molteplici ci giungono le indicazioni in quel senso, se anche dalle sue pagine Machiavelli con tinua a lanciare un messaggio politico carico di una persistente ambiguità.
Certo il tipo di soluzione proposto risente, ol tre che della natura del dibattito filosofico che Gramsci aveva presente, anche di un livello storico-problematico determinato, per cui non sarebbe sensato cercare in Gramsci una risposta pienamente attuale a interrogativi che solo lo sviluppo storico successivo ha proposto alla rifles sione politica in modo drammatico, portando fi no ad individuare, a torto o a ragione, proprio nel Machiavelli le radici di quel «demoniaco del potere», che appare una non esorcizzabile pre senza sulla scena politica contemporanea. Si è detto a lungo e giustamente della necessità per il marxismo di approntare strumenti di riflessione sul terreno specifico della teoria politica: certo oggi si propone con forza quella di approfondire e precisare un ’ analisi rinnovata dei rapporti tra diritto e potere, etica e politica. Certo il tentati vo di inserire Machiavelli dentro il patrimonio teorico del marxismo sarebbe non solo operazio ne carica di rischi, come del resto è, ma destinata a fallire, se si dovesse davvero intendere il «reali smo popolare», che la filosofia della praxis secon do Gramsci ha ereditato da Machiavelli, come una concezione politica in cui «i dirigenti devo no convincere il popolo della necessità di sotto mettersi ai loro comandi», e la cui funzione è di
capov. 4, p. 1577-78, p. 760-62, p. 1578, p. 760; capov. 5, p. 658; capov. 6, p. 1568; capov. 7, p. 1572, ivi; ca pov. 8, p. 759, p- 1559; capov. 9, p. 1572-73, ivi, p. 1575; capov. 10, p. 1573, p. 760-61; capov. 11, p. 723, p. 907, p. 789; capov. 13, p. 763, p. 658, p. 1053-54; capov. 14, p. 624, p. 1030, p. 892, p. 1913-14, p. 760, p. 426; capov. 15, p. 1556, p. 1560, p. 2017, p. 961, p. 1599-1600; capov. 18, p. 1616, p. 866; capov. 19, p- 758, p.
1362, p. 44 (2015), p. 1980; capov. 20, p. 1563, p. 189 (1954); capov. 21, p. 935-36, p. 431 (1599), p. 1963; capov. 22, p. 2292, p. 1617, p. 1690-91, p. 1928-29, p. 951, p. 1556, p. 762; ca pov. 23, p. 657, p. 1691, p. 1810, p. 762; capov. 24, p. 1601, p. 1315; ca pov. 25, p. 1370, p. 1600; capov. 26, p. 1572, p. 1600, p. 1574, p. 657, p. 1572; capov. 27, p. 1564; capov. 30, p. 1928, p. 1710; capov. 32, p. 1561.
63 Cfr. C. L efort , op. cit. , p. 246. 64 C. V asoli , op. cit. , p. 440. 65 Cfr. C. D onzelli , introduzione... , cit. , p. XLVII. N.B. Si indicano qui di seguito, suddivisi per capoverso, i passi dei Quaderni del carcere citati nel testo, cui non corri sponde una nota relativa:
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