Problemi della transizione 1983
Innovazioni tecnologiche
concrete, nel quadro di una programmazione democratica, di una riforma della Pubblica Amministrazione, ecc. Scarso ancora, in questa azione, il contributo della vasta rete di competenze disposte a collaborare per riforme profonde. La sinistra è stata per decenni prigioniera di una concezione strumentale del lavoro intellettua le, la politica dell ’ impegno è stata interpretata come politica di alleanza. Di conse guenza, il rapporto degli intellettuali scientifici con la politica solo raramente è ri sultato in un contributo concreto per il cambiamento e non si è creato il blocco di competenze e la tensione morale per collocare gli intellettuali sul terreno della co struzione. Anzi, in alcuni casi (molto meno nel Partito Comunista che in altri), si è assistito al tentativo di ottenere forme privilegiate di rapporto fra competenze e meccanismi di decisione e di intervento pubblici. Le difficoltà a sviluppare un progetto di trasformazione nel quadro dell ’ austerità non sono solo o principalmente legate a un mancato uso delle competenze. Trat tandosi di un progetto strategico, dunque a lungo termine, bisogna essere capaci di superare la tendenza agli aggiustamenti ad hoc, bisogna superare il criterio della convenienza a breve termine, che guida spesso le azioni dei governanti. Esigenze che richiedono, per essere sollecitate e incanalate, un gruppo dirigente che abbia una competenza e una credibilità ben maggiori di quello che ha guidato — o me glio occupato — lo Stato negli ultimi due decenni. In ogni caso, un progetto politico di trasformazioni profonde, non ha senso se non si costituisce su basi realistiche il rapporto fra i saperi particolari e / ’ immagine di insieme del mondo per cui si lotta. La comunità scientifica deve essere disponibile a misurarsi con problemi non esauribili al suo interno, senza per questo venir meno al suo compito istituzionale di creare conoscenza al più alto livello possibile, e di trasmetterla. Senza di ciò, ogni proposta di riforma profonda della società manterrà quel carat tere schematico — e di fatto utopistico — che spesso ha avuto nelle nostre formula zioni tradizionali.
Critica marxista n. 1 - 1983
Sommario Aldo Tortorella, Conflitto di valori entro lo Stato sociale - Giuseppe Chiavante, Tre ipotesi sulla De di De Mita - Gianfranco Pasquino, La strategia del Psi: tra vecchie e nuove forme di rappresentanza politica - Sergio Garavini, Crisi, analisi economica e sindacato. T re interventi sui problemi della sinistra in E uropa occidentale Giorgio Napolitano, Governare da sinistra un arduo periodo di transizione - Eric Hobsbawm, Lo stato della sinistra nell ’ Europa occidentale - Stuart Holland, Una strategia per l ’ Europa. I PARTITI SOCIALISTI NELLA CRISI DELLO STATO SOCIALE Detlev Albers, La rottura con la logica del profitto nelle metropoli capitalistiche - Thièry Bondoux, «Gestione della crisi» o «uscita dalla crisi» - Ken Coates, Vie per la pianificazione democratica in Gran Bretagna - Alfred Dallinger, I modi della democrazia economica in Austria oggi - Bengt Ohlsson, Sulla democrazia industriale in Svezia.
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