Problemi della transizione 1983
Il caso svedese
consona agli interessi dei lavoratori; mentre nei paesi, come la Danimarca e la Gran Bretagna, dove esistono fratture tra sindacato e partito di sinistra, il partito starà probabilmente sostenendo politiche che il movimento operaio non potrebbe mai accettare, in quanto contrarie ai suoi interessi di classe. Un terzo punto strategicamente importante è la possibilità di una coalizione di classe tra blue e white collars\ ad esempio, la vittoria di Mitterrand alle e- lezioni presidenziali in Francia è stata parzialmente dovuta ai voti di questa parte dell ’ elettorato, e comunque certamente non solo ai voti della classe operaia. Abbiamo già sottolineato come Svezia e Finlandia siano appun to due paesi che hanno visto una forte e crescente tendenza da parte degli impiegati a votare per partiti di sinistra, ma proprio il caso svedese dimo stra che questo tipo di coalizione è estremamente fragile. La storia delle rela zioni tra i sindacati degli operai e quelli degli impiegati in Svezia mostra in fatti dapprima l ’ esistenza di una lotta interna abbastanza dura tra queste or ganizzazioni negli anni ’ 50 e ’ 60; poi, con l ’ avvento degli anni ’ 70, un note vole sviluppo della loro cooperazione; ma gli anni ’ 80 sembrano preannun ciare nuove tendenze alla divisione. Il caso svedese dimostra anche come in una società di questo genere i movimenti ecologici non abbiano necessaria mente bisogno di elaborare una propria base politica. Nelle recenti elezioni svedesi, infatti, il partito dei verdi ha ricevuto una percentuale di voti mini ma: ma molti dei punti del programma ecologico e di difesa dell ’ ambiente erano stati accolti nella piattaforma programmatica di diversi partiti, com preso quello socialdemocratico. Da ciò si può dedurre che il movimento eco logico può anche non essere necessariamente fonte di nuove fratture politi che, come può invece sembrare in altri paesi — ad esempio la Germania. L ’ elemento cruciale per il movimento operaio sia in Svezia che negli altri paesi occidentali appare quindi la capacità della sinistra di elaborare una ri sposta alternativa alla crisi economica internazionale, che tenga conto non solo del problema dell ’ occupazione, ma anche di molti altri elementi, come la lotta all ’ inflazione. 11 problema è che la credibilità della sinistra come gui da in questa lotta contro la crisi non è garantita. Ad esempio, in Francia, gran parte della campagna elettorale di Mitterrand si è basata sulle misure contro la crescente disoccupazione e probabilmente la sua credibilità su que sto terreno è stata determinante per la sua vittoria. Ma, una volta eletto, il nuovo presidente non è riuscito a soddisfare le aspettative che l ’ elettorato aveva riposto nel suo partito e nel suo governo, tanto che i risultati delle re centi elezioni locali sembrano mostrare proprio una perdita di credibilità della sinistra su questo terreno. Il caso tedesco è ancora più chiaro. La Ger mania ha conosciuto ridottissimi tassi di disoccupazione fino agli anni ’ 70, per poi subire vicende alterne: un considerevole aumento nel periodo 1975-1977, una piccola riduzione nel 1978, poi di nuovo un drastico aumen to nel periodo 1981/1982. Ed i sondaggi di opinione in Germania hanno mostrato come la fiducia nella SPD, il partito socialdemocratico tedesco, co me il partito più adatto a combattere la disoccupazione è effettivamente ca lata con l ’ aumentare della disoccupazione, lasciando spazio alla CDU in oc casione delle elezioni parlamentari del 1982. E non è un caso che la SPD ab bia perso voti a vantaggio tanto dei verdi quanto della coalizione retta dalla CDU proprio in coincidenza con lo scoppio della disoccupazione in Germa nia. E vero che i socialdemocratici sono stati in parte forzati ad accettare un simile aumento della disoccupazione: la banca centrale tedesca, la Bunde- sbank, si sottrae infatti a qualunque controllo politico ed è demandata per
27
Made with FlippingBook Ebook Creator