Problemi della transizione 1983

Innovazioni tecnologiche e sistema produttivo

di Roberto Fieschi

1. Premessa Con «Innovazione Tecnologica» (I.T.) s ’ intende la incorporazione di nuove tec niche e di nuove conoscenze in un prodotto o in un processo produttivo, nuovi o migliorati, e commercializzabili. Dunque si tratta di qualcosa di diverso dalla tec nologia, che è il risultato dell ’ applicazione a compiti pratici delle conoscenze scien tifiche: non ha senso parlare di I.T. se il risultato finale non trova utilizzazione. In un ’ economia capitalista, almeno dal punto di vista del settore privato, lo sforzo per sviluppare una tecnologia in un prodotto o in un processo deve condurre al profit to 1 . Per queste regioni, oltre a una competenza strettamente scientifica e tecnologi ca, per realizzare la I. T. fino al successo commerciale sono necessarie serie compe tenze anche di carattere ingegneristico, economico, manageriale, ecc. Si racconta che Michael Faraday, uno dei massimi scienziati del secolo scorso, a un ministro di Sua Maestà Britannica che gli domandava a cosa servissero i suoi stu di sulla elettricità e sul magnetismo, abbia risposto pressapoco così: «Non so a cosa serviranno, ma sono certo che, prima o poi, il Suo Governo ci metterà sopra delle tasse». Faraday aveva ragione. Dalla sua fondamentale scoperta di «trasformare il magnetismo in elettricità» (1831) derivarono, entro pochi anni, i primi generatori elettrici e, in seguito, le centrali termo e idro-elettriche e i motori elettrici. Questo, insieme a molti altri possibili esempi analoghi, mostra che la scienza sta — almeno dal secolo scorso — alla base dello sviluppo tecnologico e produttivo. Cosa nota e arcinota. Ma se vogliamo capire davvero come ha luogo il passaggio dalla scoperta scientifi ca alla realizzazione, alla diffusione e al successo commerciale delle applicazioni pratiche ciò non basta. Ad esempio non serve a spiegare come mai, nonostante che le scoperte sperimentali e le teorie dell ’ elettromagnetismo si siano sviluppate prin cipalmente in Inghilterra, nella seconda metà del secolo scorso la Germania abbia potuto assicurarsi un largo predominio sui mercati internazionali nel campo dell ’ elettrotecnica. Un secondo esempio classico può essere utile per illustrare la complessità del pro cesso di I.T.: Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili intorno al 1440; in se guito formulò l ’ ambizioso progetto di pubblicare tutta la Bibbia: egli si trasforma va così da inventore in imprenditore, con l ’ obiettivo di realizzare su vasta scala e di

nopolio, ha frenato l ’ introduzione di nuove tec nologie disponibili.

1 Ciò non implica necessariamente che le conse guenze della I.T. siano tutte positive dal punto di vista dello sviluppo della società, del migliora mento della qualità della vita, né che la spinta al profitto stimoli sempre alla I.T. ; sono noti molti casi in cui, nel breve termine, l ’ esigenza di mas simizzare i profitti, in condizioni pratiche di mo

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