Problemi della transizione 1983

L'assistenza sanitaria, un campo complesso di interazioni politiche e culturali

di Gianfranco Rosati

In tutti i paesi del mondo esiste una generale insoddisfazione nei confronti delle politiche sanitarie dei rispettivi governi, ritenute insufficienti a rispondere alle aspettative della popolazione in tema di difesa della salute, oppure troppo costose in relazione ai benefici erogati, oppure più orientate a sostenere interessi settoriali che interessi generali. Quali sono i condizionamenti di carattere ideologico, politico e culturale che di fatto frenano lo sviluppo di politiche adeguate ai bisogni? Ritengo che una rassegna della situazione dell ’ assistenza sanitaria nei paesi in via di sviluppo e nei paesi svi luppati possa fornire alcuni elementi a questo appassionante dibattito. 1. Paesi in via di sviluppo Per delineare l ’ entità dei problemi sanitari dei paesi in via di sviluppo sono co munemente usati due dati statistici: la speranza di vita alla nascita e il tasso di mor talità infantile. Questi dati sono i principali indicatori indiretti del livello di salute e sono strettamente correlati alla qualità della vita. La speranza di vita in queste aree del mondo è compresa tra i 40 anni dell'Africa tropicale e di 60 anni dell ’ America centrale, il tasso di mortalità infantile varia da 70 a 200 morti per 1000 nati vivi. Nei paesi sviluppati la speranza di vita è sui 70 anni e il tasso di mortalità infantile inferiore a 20 per 1000 nati vivi. In questi ultimi anni sono state promosse da vari organismi internazionali — Na zioni Unite, Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Mondiale, Rockefeller Foundation — ricerche tendenti ad individuare nei paesi in via di sviluppo i fattori più strettamente connessi al livello di speranza di vita ed ai miglioramenti che si so no verificati in tale indice. Le conclusioni che si possono ricavare dalle ricerche effettuate sono le seguenti: — esiste una significativa correlazione tra reddito pro-capite ed il livello di spe ranza di vita; — non esiste alcuna correlazione significativa tra reddito pro-capite ed il miglio ramento della speranza di vita verificatosi negli ultimi decenni; — se la speranza di vita è a livelli relativamente elevati il suo miglioramento nel tempo è minore; — nei periodi più recenti ogni anno guadagnato nella speranza di vita ha richie sto progressi economici sempre maggiori: negli anni sessanta 10 anni in più hanno richiesto un aumento del reddito pro-capite di 300 dollari, negli anni settanta di 500 dollari.

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